perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


jeudi 1 septembre 2011

TRASUDANZA

Ho varcato il cancello dicendomi che non ce l’avrei mai fatta.
L’ho guardato richiudersi attraverso lo specchietto retrovisore e armandomi di coraggio ho innestato la marcia.
Sono partita.
Sensazione di ormeggi mollati e di mare aperto dove galleggiare come un legno alla deriva, navigare forse, verso colonne d’Ercole, spazi infiniti, l’ignoto…
…e invece la solita strada, superstrada, autostrada e improvvisamente una serenità profonda si è impossessata di me ed è iniziato il mio viaggio catartico.
Certezza di cosa o chi non mi attende alla fine del viaggio, ma sicurezza anche di serenità, di esseri onnipresenti.
Avrei potuto innestare il timone automatico, regolare la velocità da crociera ma ho solo aperto anima e finestrini al vento e mantenuto il piede sull’acceleratore.
105.3 di France-Info…107.7  d’info-route  e 103.3 di viaggiare informati con la RAI, mi hanno fatto una lunghissima compagnia.
Oggi il Ramadan giunge alla fine. Scopro l’esistenza di un certo Fateh Kimouche, giovane studente di filosofia politica che decide di creare un blog su internet dove racconta il suo quotidiano, denuncia la  solitudine dei musulmani di Francia durante il mese di digiuno, e nel 2006 lancia il primo giornale 100% halal (ovvero di ciò che è lecito)sul net ,Al Kanz,- "tesoro in arabo"- una rivista per ben  consumare musulmano e non solo, un’arte di vivere…
Il “blog” finisce così per diventare un sito d’informazione di alimenti halal, “ permessi”cioè, riferimento di una nuova generazione di musulmani.
L’espansione del mercato halal è un soggetto che aveva appassionato la mia ultimogenita che ne aveva fatto la sua tesina universitaria,e io pure avevo finito per esservi coinvolta, se non altro come uditrice…
107.7 si occupa piuttosto degli incidenti, degli ingorghi, del traffico che nel complesso è alquanto scorrevole e alterna musiche, alcune molto significative e senza dunque simboliche.
Il primo cantante che mi propina è un gatto…non mézzo, né mèzzo..si tratta di Cat Steven, ma Steven Demetre Georgiou, questo è il vero nome del cantante, dopo un gran successo negli anni ’70 si converte all’Islam nel  ‘77e prende il nome di Yusuf Islam, forse un petit clin d’oeil? Sono io che cerco simboli ? o occhietti strizzati luccicano verso di me?
Continuo questa marcia verso sud, cercando un nuovo nome per questa nuova era.
 Non più Transumanza, ma Transudanza, danza che mi porta a sud e mi fa sudare.
Eccomi in Italia, paese del politically correct. Il buongiorno del conduttore del “viaggiare informati” è, tanto per cominciare,un caloroso saluto ai fratelli musulmani, cui indirizza festosi pensieri e auguri per la fine del Ramadan, celebrato con Al-id As-saghir (Festa Piccola)
Non mi pare di aver sentito similari auguri per festeggiare la fine della Quaresima.
“Buona Pasqua!” è diventato un luogo comune.
 Passaggio per gli Ebrei, Resurrezione per i Cattolici, ma nella cattolica Italia l’augurio si dispensa con molta banalità, o così pare a me.
Le notizie sul traffico sono focalizzate sull’incidente della tarda mattinata in A1.
Lo scontro tra due camion polarizza l’attualità Un camion bisarca adibito al trasporto di auto ha tamponato un camion frigo che trasportava sfogliatine di cioccolato. Nell'impatto la bisarca ha rovesciato sulla carreggiata quattro auto e si è incastrata nel camion frigo. Chilometri di  coda…mentre io immagino auto ridotte a sfogliatine e ricoperte di cioccolato.
Altre notiziole seguono nel pomeriggio. Seguo poi con particolare interesse i ritardi degli aerei a Fiumicino. Ritardi all’atterraggio che condizioneranno i ritardi delle partenze sia sul volo da e per Torino che su quelli per Shangai e Doha.
Meno male che non attendo nessuno dal Qatar e che io non ho previsto di andarci!
Troppo presto per i mondiali di Handball del 2015 e ancor più per quelli di Calcio del 2022!
Constato con disappunto che i ritardi aerei oggi hanno penalizzato quelli dei treni, che non sono stati minimamente menzionati. O forse, oggi i treni erano tutti i orario…
Ma, a parte me, che sono dotata di tanta pazienza e di uno spiccatissimo sens o f humour , chi le ascolterà mai queste notizie senza aver voglia di fracassare la radio???
La sosta a Sant Ilario da cui non chiamo l’amica ex-genovese, perché ho un credito telefonico infimo, che mi permette solo di far suonare il telefono della nipote che, armata di bonus e promozioni, prontamente mi richiama, mi fa prendere tristemente coscienza che nessuno sarà a casa ad aprimi la porta.
Lo sapevo benissimo. Ma una cosa è saperlo e una cosa è riconoscere di saperlo.
De André ha oramai sostituito la voce dei presentatori radiofonici.
Indiscutibilmente più affascinante, più interessante insieme con tutto quello che mi racconta in musica.
Finisco così per fare l’entrata classica e trionfale sulle note del “Bombarolo”.
Animo di rivolta…rivolta nell’animo!
La casa è li solenne, sorridente, perfino accogliente nonostante la terribile chiave lunga, che mi fa impazzire. Sarei quasi pronta a capitolare, ma non demordo e infine dopo “Apriti Sesamo” la magia si compie.
Scarico l’auto, deposito i bagagli e mi attivo per andare a comprare due pomodori per cena, annunciare alla barista che l’indomani mattina gradirei trovare la mia brioscina integrale ad attendermi per colazione e tornare a casa a dar aria e insufflare vita.
Cena spartana e l’indomani colazione luculliana con il mio super cappuccino, la brioche integrale, comodamente seduta alla terrazza del mio bar con il giornale dispiegato sul tavolo.
Sorvolo rapidamente le notizie nazionali e mondiali, in cerca delle notiziole del paese, del mio natio borgo selvaggio ingrandito e pur sempre provinciale.
Le sorprese non finiscono mai…Stamani leggo che anche il paesello si è emancipato, si è adeguato ai tempi, si é aperto a oriente. La pagina locale mi racconta come la pineta di Cecina Mare si sia trasformata in un centro di preghiera, accogliendo fedeli musulmani qui giunti da tutta la provincia,per festeggiare la fine del Ramadan e come la cerimonia, la prima cerimonia in pubblico, sia stata officiata da un imam, professore universitario, giunto per l’occasione dal Marocco .” Più di trecento tappeti dagli intarsi antichi e colorati, schierati in direzione sud-sud est, verso la Mecca”, descriveva l’autore dell’articolo.
Mi sono immaginata tappeti del lontano oriente, tappeti volanti, colori fantasmagorici che han fatto volteggiare la mia, ben nota, fertile immaginazione , fino a vedermi afferrare un filo, tirarlo e iniziare a disfarne uno per farne una matassa, da dispiegare per i seicento chilometri che ho percorso e che uniscono i due paesi della mia Trasudanza..

1 commentaire:

  1. te la ricordi father and son, di cat stevens, la cantava con la sua improbabile affascinante unica voce appena prima di transumare il suo talento verso un'altra religione....lo ascoltavo rapita, avrei voluto andarmene anch'io, senza nemmeno soffermarmi su quello che mio padre avrebbe eventualment potuto dirmi.. e la mia nemmeno tanto risposta quanto piuttosto invece implicita affermazione-accusa, non prevedeva voli lunghi ne grandi distanze, esprimeva solo la voglia di cambiare, posto e vita, proprio come lui... ma come immaginare che l'Islam avrebbe poi così decisamente invaso il mio futuro, mutuandomi un padre-genero e un figlio-nipote "alla cat stevens" quando più nemmeno mi ricordavo di lui...quante matasse, il pericolo è voler risalire lungo uno dei fili, si corre il rischio di trovare un nodo, di aver voglia di scioglierlo, per capire qualcosa del senso del mondo, e di essere così bravi da non farlo, perchè il tappeto continui a volare......

    “Father:
    It’s not time to make a change,
    Just relax, take it easy.
    You’re still young, that’s your fault,
    There’s so much you have to know.
    Find a girl, settle down,
    If you want you can marry.
    Look at me, I am old, but I’m happy.


    I was once like you are now, and I know that it’s not easy,
    To be calm when you’ve found something going on.
    But take your time, think a lot,
    Why, think of everything you’ve got.
    For you will still be here tomorrow, but your dreams may not.

    Son
    How can I try to explain, when I do he turns away again.
    It’s always been the same, same old story.
    From the moment I could talk I was ordered to listen.
    Now there’s a way and I know that I have to go away.
    I know I have to go.

    Father
    It’s not time to make a change,
    Just sit down, take it slowly.
    You’re still young, that’s your fault,
    Theres so much you have to go through.
    Find a girl, settle down,
    If you want you can marry.
    Look at me, I am old, but I’m happy.
    (son– away away away, I know I have to
    Make this decision alone - no)

    Son
    All the times that I cried, keeping all the things I knew inside,
    It’s hard, but it’s harder to ignore it.
    If they were right, I’d agree, but it’s them you know not me.
    Now there’s a way and I know that I have to go away.
    I know I have to go.
    (father– stay stay stay, why must you go and
    Make this decision alone? )

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