perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


jeudi 6 janvier 2011

6 GENNAIO: ADDIO BEFANA...ADDIO!

²Quanti camini ! quante poesiole, rime sciolte ma per lo più baciate hanno caratterizzato i 6 gennaio della mia esistenza.
In cucina a Cecina, dalla mensola del caminetto che durante le feste perdeva le sue caratteristiche infuocate a beneficio di “luogo di culto”, sede del presepe casalingo, pendevano le nostre calze.
Ogni anno ne cercavo di più lunghe, larghe, estensibili e super-contenitive … ma le succitate caratteristiche non erano garanzia di riempimento.
Dolci, dolcetti, una moneta da 500 lire in argento, che regolarmente ci dava Nonno Tito, i regali ritardatari di Natale che finivano nel sacco della Befana per essere poi da lei re-depositati e una poesiola in stile un po’ mordace, tipico del carattere della “vecchietta” che la mamma non ci faceva mai mancare di trovare.
Questa tradizione è rimasta con me non più a beneficio mio, ma dei miei bambini.
Cosi’ ho ripreso la fiaccola…facendo attenzione a non carbonizzarmi!
Ho ritrovato solo traccia dei suoi ultimi passaggi quando oramai la Befana si rendeva conto di non essere più di attualità, di essere finita nel dimenticatoio.
Nel 2007 così scriveva tra il triste e l’irritato:

La Befana poveretta
cerca invano la calzetta
sopra,sotto ........nel camino
manco l’ombra di un calzino.
Cerca ancora, vaga invano
nulla! neanche sul divano.
Se ne parte assai adirata
senza averla ainsi trovata
Bimbe stolte e sciagurate
di leccornie vi ho private
Me le mangio tutte io
Che bellezza, che godio !
E riparte sulle vette
La Befana 2007
Gli anni successivi continuarono a confortarla nell’idea che aveva proprio fatto il suo tempo.
Bisognava finirla con gli indugi e decidersi al grande passo.
Così nel 2009 deponeva:
La Befana poveretta, tra il depresso e lo sdegnato
si domanda a più riprese cosa mai sia capitato.
Non ostante la sua età, certo non da giovinetta
pur se con difficoltà, ma ha inforcato la scopetta
Sali e scendi, scendi e sali, su e giù per i camini
come sempre ha riempito dei milion di calzettini
A bambini, giovincelli, cresciutelli e ragazzini,
ragazzine, adolescenti ha lasciato regalini
nelle belle calzettone,calzamaglie e pedalini
ben appese a piè del letto, o pendenti dai camini.
Ma arrivata a Simiane,su in cima alla collina
è rimasta senza fiato ed alquanto inc…scocciatina.
Nella casa italiana, dei tre stolti fratellini
manco l’ombra, a dire il vero,di uno straccio di calzini
Max e Connie, parigini, certo questo lo sapeva
Ma la Jennie sciagurata, i regali,non voleva???
“Quasi, quasi me ne vado” si era detta innervosita
Poi tornava sui suoi passi, un po’ meno inviperita
Con o senza la calzetta, un regalo voglio dare
Perché ancora per quest’anno mi si voglia ricordare
Sono stanca e mi pensiono, basta andare in ogni dove
Faccio festa e me ne vado
La Befana 2009
Minacce sempre meno velate di chiudere questo capitolo . Con il 2010 è arrivato definitivamenteanche l’anno della pensione.
Un ultimo passaggio  però si è imposto nella casa oramai spopolata.
Il destino ha voluto che proprio il 6 gennaio 2010, Jennie tornasse per prestare il suo giuramento d’avvocato e la mattina della “tradizione” si svegliasse ancora una volta nella casa della sua adolescenza per leggere così queste ultime rime.
Sono stanca di salire su e giù per i camini
E colmar di dolci e doni sia i grandi che i piccini
Sono stufa di sgobbare per l’intera settimana
Per sentirmi poi trattare da …stregaccia e pur befana
Oh i bei tempi in cui regnavo come una gran bella sovrana
gran paura io facevo;”zitti, buoni!” o la Befana
di carbon empie i calzini e nient’altro vi regala;
e in caso protestiate, col bruschino lei vi lava.
Vi insapona e vi sculaccia e a letto vi confina
“guai a farmi la linguaccia, saputella birichina!”
I bei temi son finiti e gli sciocchi ragazzetti
la ragione sempre hanno, e mi fanno gli sberleffi
La Befana -mia diletta- ha la scarpa che va stretta
ha la vita che le duole e non può andar di fretta
Ma poiché qui sei tornata, d’emozion la fai vibrare
e benché stanca e stremata,un pensier lei ti vuol dare
Ecco, inforca la sua scopa per quest’ultima incursione
e in volata scende a picco nell’avita tua magione.
Lascia i doni piccoletti … baci e la caramellina,
poi ti scrive queste righe come quando eri bambina.
Ma una bimba più non 6, a novembre, saran trenta
meglio dirlo piano piano chè anche lei poi si spaventa.
Si spaventa, ne ha ben donde e pur se i conti deve fare
questa volta fa la gnorri e la smette di contare.
Tanti anni son passati, viste ne ha di tutte speci
ti saluta e va in pensione
la Befana 2010

L’avesse mai deciso!
Tuoni fulmini e saette e rimostranze della mia primogenita che si è risentita oltremisura.
Mesi più tardi mentre la Francia insorgeva contro la legge sulle pensioni, lei rimaneva serafica al lavoro, ma a gennaio 2010 aveva strepitato e fatto un can-can spaventoso.
Si vede che la “ragazza” è ben contraria e refrattaria a una troppo breve vita lavorativa!
Non voleva sentir ragioni, non voleva rassegnarsi all’idea che la Befana sparisse dalla sua vita, adducendo come motivo che lei non era ancora pronta a separarsene.
Ma a tutto c’è un limite….. così ho deciso di spiegarglielo in rima:
Com’è bella la pensione!
mai più devo lavorare
su e giù per buchi neri
più non ho da scivolare
Stretti o larghi, lindi o sporchi
sono ormai storia passata
ai camini ho detto ADDIO!
son Befana pensionata !
“Era l’ora”-dico il vero-
dopo tanto faticare
che arrivasse anche il momento
di potersi riposare!
di finirla una per tutte
con i bambini e cresciutelli.
Mi han stufato e a esser onesti
ne ho ben pien sopra i capelli
Meno male che anche i miei
 han lasciato la magione
di Befana e Caccia all’uova
 è passata la stagione!
I miei giorni son tranquilli;
del mio tempo posso usare
per magar scender in piazza
e in corteo manifestare
Contro il caro della vita
Le pensioni insufficienti
Le riforme scriteriate
che mi fan stridere i denti
Far ricerche sulla “tela”
Sblogghettare a tutta randa
Li’ vicino alla mia stufa
O al bel sol nella veranda
Ma a voler essere schietti
E sinceri senza fallo
Fare poi la pensionata
Non è mica tanto sballo
Or rimpiango i mal di schiena
calli, porri e chiocciolini
dei bei tempi a frequentare
dei miei bimbi i calzettini
Quanto è dura la pensione!
Io credevo di far la festa
Ma da quando han dato i tagli
 la mia vita è alquanto mesta
Quasi quasi ci ripenso:
Mi rimetto a lavorare
Un part-time, magari chiedo
Forse me lo posson dare?
Nicolas sarà contento:
Or gli faccio promozione
Se riprendo a lavorare
e boicotto la pensione
Ma il potere mio d’acquisto
Non è certo buono assai
Pei regali ai miei bimbetti
Certo non basterà mai
E quest’anno per i doni
Uso la tecnologia
Tutto sarà virtuale
Tranne la mia poesia
Siate lieti bimbi cari ….
Di regali neppur… uno
Ma tornata è tra di voi
     la Befana Decimo-Uno
La Befana
Debolezza materna? Ricerca dell’Infanzia? Sindrome di Peter Pan? Grafomania irriducibile e irrinunciabile?... Chissà ? Lascio la risposta OPEN … come il biglietto per questo magico volo su scopa modello toscano.
Aggiungo quest’ultima postilla non più in rima e solo per fare TANTI AUGURI ad Anna, niente affatto una Befana, ma una radiosa trentaseienne, nata in questa magnifica data.
 Non so dove lei sia, né, dove la “Porti il Cuore”, ma spero che il mio augurio di Buon compleanno la raggiunga insieme con quello per questo 2011.
Un anno in cui possa volare e librarsi ovunque lei lo desideri!

3 commentaires:

  1. Ahahahaha! Io venivo a cercare il regalo della Befana qui su Glob.. Ma llora proprio niente? Sniffa sniffa! Sarà pur tornata ma io mi sento spaesata! :)

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  2. BINGO!!!
    HAI INDOVINATO...si chiama "effetto Farfalla": "Si dice che il minimo battito d'ali di una farfalla sia in grado di provocare un uragano dall'altra parte del mondo "... altrimenti detto e in modo piu' soft un clic su Blog provoca su clic su SG.
    Ma solo i clic non anonimus, quelli con commento

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