perché...
... racconto spinta da una brezza leggera
... spiffero in tutto le accezioni del termine
... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum
... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi
... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente
e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me
... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!
... "if" Kipling
... "if" allora "dubito ergo sum"
dimanche 30 janvier 2011
SINDROME da APPARTAMENTO
Ho l'impressione in questo momento che il mondo ruoti intorno agli appartamenti da sgombrare, ripulire risistemare... e tutto ciò mi sembra un incubo.
Milano sicuramente é stato il top; il lavoro di un appartamento da svuotare e da smembrare non ha eguali.
Pezzi di vita da disincastrare e rincastrare.
Lì c'é stato da selezionare oggetti, oggettini, ammennicoli vari, mobili e mobiletti, verificare che potessero o no servire a qualcuno e destinare secondo le preferenze e soprattutto dopo aver ben controllato le possibilità di accoglienza dei nostri spazi, delle nostre reciproche case.
In questo momento agisco su Aix. Sono passata da un settimo piano milanese con ascensore a un terzo alto unicamente con scala spiraleggiante a Aix.
Cinquantaquattro scalini, per l'esattezza, che, quando li fai a ritmo serrato, raddoppiandoli per un’andata e ritorno, quadruplicandoli, sestuplicandoli e ottuplicandoli per trasporto attrassi vari...ti dici che se non hai un cuore in forma é la volta che ci rimani secca.
Inutili le ecografie cardiache e affini…la prova –scala ha dato il suo verdetto. Non ci sono rimasta secca. Ho collezionato un'infilata di quattrocentoottantasette gradini. Sosta. Poi ne ho aggiunti altri cinquantaquattro di una discesa. Breve sosta camminando in piano e cinquantaquattro di una risalita con vettovaglie e prodotti di pulizia vari.
Stasera sono incapace di contare le dita di una mia mano.
Jen non contenta del suo trasloco-stivamento in attesa di far il suo ingresso a Versailles, oggi si è dilettata ad aiutare Yasmine a traslocare e già che c’era a eliminare tutto lo stock di sua sorella abbandonato nella cantina di Yasmine. La cantina aveva accolto tutto il non trasportabile ai tempi del trasloco della “sorellina” .
Vedo traslochi ovunque.
Sgomberi.
Moovings.
Déménagements.
Ho bisogno anch’io di fare spazio, liberare i polmoni e la mia Anima.
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Ho aiutatato mia figlia veronica a sgomberare per tre volte qs mese una stanza di ospedale, dove è rimasta due volte 3 e una volta 4 giorni con il mio nipotino riccardo, che è nato con una piccola malformazione ad un rene. Non grave, ma estremamaente fastidiosa e presente, provoca reflusso di orina, si porta dietro una serie di infezioni di germi dai nomi più strani, e richiede quindi per riccardo una terapia antibiotica giornaliera continuativamente forse per tutto il suo primo anno di vita, in attesa dell'intervento che lo renderà libero da questa situazione. Se l'occupazione dello spazio in ospedale è traumatica per la motivazione, lo è altrettanto lo sgombero, all'incontrario , soprattutto se sei mamma e anche un minimo sensibile. Il tuo sgombero è virtuale...c'è la coda, fuori, in attesa, per riempire lo spazio che tu liberi...momenti di vite non tutte come le nostre, altre sofferenze, altre aspettative, altre prospettive. Le più varie, come vari sono il sesso, l'età, i problemi, le diagnosi, le prognosi degli aspiranti occupatori del posto che veronica e riccardo sgomberano. Frammenti di vite non tutte come le nostre, alcune hanno si sofferenze, si aspettative, ma non prospettive. Non ci si crede finchè non si vede, San Tommasi sgomenti appena si girano gli occhi dal singolo presente quotidiano ordinato tranquillo sano. Aggettivo quest'ultimo che nessuno di noi apprezza mai abbastanza. Mia cara amica di piume penne e scale, grazie perchè hai nel cuore il mio bimbo, ti auguro un elettrocardiogramma perfetto e meraviglioso, un costante esercizio fino a quando arriverà un riccardo anche per te, e che sia esattamente come quell'aggettivo che trascuriamo spesso ma che ci permette sgomberi, scale, viaggi, voglia di vivere, voglia di futuro. Prospettive, insomma, non solo aspettative, e forza per conseguirle. Sano, che aggettivo STRA O RDI NA RIO !!! nonna vale.
RépondreSupprimerla tua testimonianza,non solo deltuo vissuto ma quello dei destini incrociati, ha ridimensionato, come spesso avviene quando ci focalizziamo sulla spirale dell'ombelico, il mio quotidiano...Riccardo é un bambino fortunato con una prima fase postnatale piu' che fastidiosa(che speriamo passi presto)e una Nonna Meravigliosa che speriamo non passi mai
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