Londra in subbuglio per il suo arrivo, super party in
vista e la prima pagina.
Che festa per il suo compagno reale, un vero surprise party.
Mi animo; eccola arriva, anzi è già arrivata da venerdì
sera.
So che è una brava organizzatrice, gli eventi sono pane
per i suoi dentini ma non mi aspettavo tutto questo battage pubblicitario.
Che sorpresa. Anche la copertina del Times magazine!
Vera sorpresa! Stento a riconoscerla.
La guardo, la riguardo e dubito (…fedele al mio stile).
Nuovo look? Foto ritoccata?
L’occhietto leggermente strabico come quello della nonna…
Ma no, non è mica lei!
E, in effetti, devo arrendermi all’idea che non è di lei
l’immagine proposta alla mia vista.
O meglio non è di quella che mi attendevo di trovarci e ho
perfino qualche incertezza che sia di colei che dovrebbe invece rappresentare ma,
se lo è, datemi l’indirizzo del fotografo!
Non è Fidèle,
al secolo CB, che si trova nella capitale british
per festeggiare il compleanno di RRR, non è lei che ha gli onori della coverture.
Neppure le iniziali le corrispondono, mentre calzavano
bene alla sua predecessora.
(Mi ricordo, tanto per fare una delle mie abituali
digressioni due foto delle due CB cui mi riferisco, molto somiglianti, la
prima(nel senso della prima nata) con un cappottino viola in visita dalla
Queen, la seconda (vent’anni tout court
di meno) con uno similare in blu in visita nella City. Always an other story of course)
Quanto al soprannome Fidèle,
non parliamone neppure.
Fedeltà mi pare un termine poco appropriato per il
soggetto in questione.
Non è certo una mia Fidèle
lettrice, in ogni caso.
Forse però, è Fidèle a se stessa, con le sue smanie di
protagonismo.
Delusa, scorro distrattamente l’articolo, riflettendo che
la foto in ogni caso sembra ben lavorata; mi ricorda tanto non so chi di
qualche serie tv.
E lo credo bene! con un sottotitolo al “thank” come “A story
of Love, Power and Betrayal”, di che riesumare tutte le Dallas, Dynasty &
affini con un po’di veleno alla Borgia, distillato senza gocce e tutto verbale.
Leggo sulla
stampa esagonale (in cui le parole di Madame sono riportate in questa lingua
che poi è la sua):
"C'est
important que ce livre soit un best seller, mais pas pour des raisons
financières. C'est important parce que tous ceux qui le lisent me disent:
"Maintenant, nous comprenons ce que vous avez vécu. Nous
comprenons qui vous êtes."
Questo
passaggio mi lascia non poco perplessa e solletica i miei sparuti neuroni.
Facciamo pure
l’impasse sul presunto disinteresse economico che deriva dall’essere un libro best
seller.
Focalizziamo
sui lettori che tutt’a un tratto hanno un lampo e la comprendono.
Capire chi
sia, non penso possa riassumersi, concentrarsi o derivare da quello che é
raccontato nel libro e o da quello che lei ha dovuto subire.
Questa empatia
da due soldi, mi irrita.
Non credo ci
sia bisogno di leggere le sue memorie per capire il dolore di una donna tradita,
umiliata, ripudiata. Penso basti un minimo di sensibilità, di riflessione, attingendo
a esperienze proprie, di amiche, madri, sorelle, cugine, nipoti, vicine di
casa,conoscenze e se proprio viviamo in una bomboniera tutta rosa e melassosa
avremo pure al nostro attivo qualche sana e triste lettura di buon romanzo che
ci ha fatto soffrire e compatire con l’eroina maltrattata e che ci aiuterà a
“capire”?
Quello che lei
è o pensa di essere potrà pure raccontarcelo con le sue parole, ma esistono
pure tante sue azioni, che ce lo ricordano e parlano da sole.
Non ho dubbi su quella che è potuta essere la sua
sofferenza, la sua delusione. E la sua umiliazione pubblica non è cosa da poco.
Ma un tradimento è, e resta tale, che sia quello di uno
sconosciuto, di chi lo era ed è uscito dall’oscurità, di chi è famoso; e che abbia
pochi testimoni o tanti fa forse un’enorme differenza?
La mediatizzazione ha ovviamente i suoi pro e i suoi
contro.
Certo che a voler essere sotto i riflettori, i rischi di
essere illuminati anche nelle zone d’ombra e nei momenti più bui, aumentano.
Non contenta di aver reclamato un posto e un ruolo a
palazzo ne rivendica distanze e recrimina.
Toujours …le beurre et l’argent du
beurre.
O come si
dice oltr’alpe “la botte piena e la moglie ubriaca”.
La tournée british
si annuncia ricca di nuovo alcool da gettare sul fuoco.
Dopo la vampata quando il libro è uscito in gran sorpresa
e in grancassa in Francia il 4 settembre, ricorrenza della 3° repubblica (vera
festa alla res publica)… sia mai che cada nel dimenticatoio.
Dodici traduzioni sono nel complesso previste, tra quelle
già realizzate come la traduzione italiana, quella inglese che uscirà martedì
prossimo e non so quali altre mai…
Insomma nel mondo intero anche chi non sa chi fosse farà
la sua conoscenza e scoprirà la storia, da soap opera, nei minimi
dettagli.
Mi chiedo se oltre che nell’isola d’oltremanica, la
versione in inglese sia pronta per sbarcare pure oltreoceano. Il periodo si
presta. Giovedì 27 è Thanksgiving.
Non so onestamente chi le dirà grazie a parte i vari
editori, librai e tutti i lettori estasiati che la hanno scoperta e capita.
Ma un grazie, come ho già avuto modo di sottolineare,
costa poco e rende bene.
Chissà RRR se ha detto grazie?
E pure il festeggiato di Barcellona avrà ringraziato?
AUGURI BOYS!
Magnifique
RépondreSupprimerce serait intéressant de comprendre à quoi est destiné ton "magnifique"!
RépondreSupprimerle mien, en tout cas, est.....
magnifique! Fidèle de retour!