perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


vendredi 25 janvier 2013

Tassa sugli animali... domestici



Leggo oggi della petizione contro la “tassa sugli animali domestici”.
Non mi soffermerò a disquisire su questa idea: né di tassa, né di petizione, preferendo il tertium  (in questo caso) datur,…. come sempre la strada dei miei ricordi.
Leggere di questa tassa e fare un salto nel passato, il mio passato è stato immediato.
Fucini e i suoi sonetti recitati a tavola, in auto in poltrona, in treno e chiaramente in barca nei momenti di calma del Capitano, in cui ci si poteva distrarre un attimo dal vento, che non c’era ma che poteva arrivare….
L’ultima volta risale a un duetto alle nozze della njypote, in quella che è finita per essere una recita dello zio Carlo, avvocato del foro, dotato di fine loquela di ars eloquendi et recitandi.
Renato Fucini, scrittore della seconda metà dell’800.
I suoi racconti trovavano spazio nella mia antologia delle scuole medie.
Sorrido ancora pensando a “La fatta”, amena, simpatica, leggera.
Ve ne erano altri più toccanti: uno che parlava del padre, medico di campagna, che piaceva molto alla mia mamma, che me lo ricordava con sottili allusioni ai miei dissoluti anni universitari.
Come sempre strade che s’incrociano, passi che s’intrecciano, ricordi e idee che si ammatassano.
Dei sonetti non ho memoria che trovassero spazio nell’antologia.
Troppo caustici? Troppo dialettali?? Eppure c’era posto per il Belli!
Toscano fino in fondo e dotato di spirito caustico, dissacrante, Fucini forse non può essere capito e apprezzato che da noi toscani.
Toscano forse un membro del governo Monti, che vi si è ispirato?
Chissà…??
Il titolo di uno dei suoi sonetti è sicuramente eloquente



LA TASSA 'N SU 'ANI
Oggi 'r Culsore m'ha poltat' un foglio;
Ma se ci ho 'ntes' un'acca, sarmisia!
E sai! nun sèlve mia di': nun lo voglio!
Te lo stiaffan sur banco, e vanno via.
Ma io, pel nun cascare in quarche 'mbroglio,
Son cólso a fallo legge' a 'na mi' amìa!
Ma anco lei m'ha 'nciampato 'n d'uno scoglio,
E 'un m'ha saputo di' cosa ci dìa:
Mi gualdi 'n po' po' te, mi fai 'r piacere?
Che voglian questi figli di trusiane?…
È la tassa 'n su 'ani? o sta' a vedere:
Nove di vino… dua fra cacio e pane…
Questi, sol Frisco, li volémo bere…
Cor foglio mi ci netto, e affogo 'r cane.
Firenze, 1870
 
Speriamo che gli animalisti, ora, dopo averlo letto non mi vogliano incriminare per istigazione al crimine…e mi vogliano fare la pelle!
Non mi preoccupo…i miei felini selvaggi mi proteggeranno, loro lo sanno come la penso, e quanto alla tassa non la rischiano certo...mica sono domestici!

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