perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


samedi 26 janvier 2013

26 GENNAIO



Ho la data in testa, penso al giorno della memoria – journée de la memorie, ricordo dell’apertura dei cancelli di Auschwitz, ma in realtà sbaglio cifra non è il 26 ma domani 27, ancora presto per parlarne.
Eppure so che la mia memoria, tutta di altro genere, ha incamerato questa prima data.
Tanto azzurro, bianco e rosso mi vengono in mente.
Non si tratta della bandiera francese.
Neppure dei colori del sito del Vendée Globe.
Piuttosto di un mio VENTs DEs GLOBEs casalingo e semi-privato.
Una mano che sventola dalla banchina di Porto Azzurro e che augura bon vent siderale alla famosa flottiglia legata a bocca d’Arno.
Vele bianche, mare azzurro, Nuvola rossa…un 26 gennaio di due anni fa.
Il tempo passa, la memoria rimane e i ricordi fanno compagnia…
Sono certa che tutti questi velisti legati da strani fili diversi e intrecciati si divertono ad ascoltare i miei resoconti del vero Vendée Globe pur se rivisto e corretto dai miei occhi che percepiscono dettagli che a loro forse sarebbero sfuggiti.
A come Armel, B come Balenottera, C come Chiglia, D come Dick a lei legato per l’attualità del momento.
 E come… E’ ora di zittirmi perché altrimenti spavento il vento che arriverà là a qualche metro senza gonfiare le loro vele…e di questo me ne vorrebbero troppo.
Arrivederci Capitani!

Aucun commentaire:

Enregistrer un commentaire