Pensavo di aprire fin dal 20 dicembre le festività, un po’
perché tornata a casa da un tour de force
(che mi sarei risparmiata), un po’ perché un primo rientro nel pollaio
casalingo avrebbe coronato la giornata, un po’ perché la memoria avrebbe fatto
la sua parte con un compleanno che oramai non si festeggia più ma che io nel
mio piccolo continuo a ricordare e poi perché, se non ci fosse stato modo per
veri festeggiamenti il 21, in caso i Maya avessero avuto ragione, almeno, avrei
avuto almeno il tempo di un piccolo pre-brindisi.
Il rientro è stato pesante, lungo, sotto pioggia
torrenziale, casa dolce casa gelata e reintegrata a ore assurde…il rientro nel
pollaio a prezzi fantasmagorici per galline dalle uova d’oro e tempestate di
diamanti, il cognome che le è toccato in sorte sembra una predestinazione;
Unico immutato il
ricordo!
Poi solo il tempo di accendere la stufa e stramazzare a
letto dopo il rientro salvifico della primogenita gentilmente recuperata da un’amica,
la poulette, spennata da Air France è
sana e salva nel suo letto.
Quest’anno un regalo in più per il mio compleanno.
Un regalino anche da parte dei Maya che annunciandomi (e non solo a me) la fine
del mondo per il 21 dicembre, mi lasciano la consolazione di sapere che morirò
senza essere invecchiata di un anno.
E nessuno per privarmi di questa gioia ha pensato
di salvarmi offrendomi un biglietto per Bugarach.
A Bugarach, nuova arca della salvezza del XXIesimo
secolo, dal 21 novembre è iniziato il conto alla rovescia in attesa del giorno
X, quello della fine del mondo secondo la profezia Maya.
21 dicembre, giorno della fine del mondo e, a
quanto si spera in loco, della fine dell’assedio mediatico di Bugarach, il villaggio
francese del dipartimento dell’Aude (vicino ai Pirenei) all’ombra del picco
omonimo, le Pech de Bugarach, “il Pech”(picco in occitano)
balzato, volente o nolente, agli onori delle cronache per le sue virtù salvifiche.
Questo villaggetto di quasi 200 abitanti, da quando
è esplosa sul web, già da tantissimi mesi, la notizia che sarebbe stato
risparmiato dall’apocalisse, è assediato da turisti, curiosi, giornalisti e ha
perso la sua calma e tranquillità.
I poveri abitanti attendono con impazienza la data
incriminata, la presunta fine del mondo e soprattutto il -day after- sperando
di poter ritrovare la loro serenità perduta.
Il sindaco del villaggio è accusato di essere
all’origine del brusio mediatico.
Scoperto sul web che il suo villaggio sarebbe stato
graziato da alluvioni, inversione dei poli o scontro con fantomatici pianeti,
il primo cittadino di Bugarach ha temuto
non tanto l’invasione extraterrestre ma quella dei terrestri, illuminati,
adepti di sette, curiosi, visionari, casinisti e tutto un po’ e ha dato
l’allerta pubblicizzando così ancor più la notizia.
Il sindaco si é difeso sostenendo che la regione,
culla del catarismo, ha sempre attirato mistici e che il timore di un’invasione
del villaggio da parte di una folla di “illuminati” il 21 dicembre e le
reazioni dei delusi l’indomani lo avevano spinto a reagire, anticipare
prendendo precauzioni.
Ora così, il prefetto del dipartimento ha preso in
mano la situazione e con l’appoggio di gendarmi e pompieri il villaggio sarà
presidiato e il suo accesso bloccato dal 19 al 24 dicembre.
Bugarach con tutti questi “illuminati”potrà
risparmiare sulle luci natalizie!
Stamani 21 dicembre mi sveglio, mi rigiro nel
letto, mi conto le costole, le vertebre doloranti, mi tiro la coperta-piumino
per coprirmi, visto che CV ha la quanto mai fastidiosa abitudine di volersene
appropriare in maniera indebita e… cercando di far mente locale ho l’impressione
di essere ancora viva.
Rumori di stoviglie, smosse salgono dalla cucina,
penso alle stoviglie color nostalgia
di vecchia, vecchissima memoria da Francesco a Guido e mi dico che penso troppo
per essere una vittima dei Maya.
Cappuccino sapor nostalgia, la mia America, la tua, mia figlia qui in cucina, l’impressione che
non sia mai partita, così come pensavo ieri sera vedendola tra stufa e albero
di Natale.
Un caffè per Marie-Claude ma voisine de droite, mais absolument de gauche… e la fine del
mondo che arriva, inattesa, improvvisa proprio quando mi pensavo salva.
Veramente non conosco l’ora esatta della fine del
mondo, mi pareva aver captato fosse per le 21 del 21. Mia figlia comunica che
in aereo le hanno assicurato che é prevista alle 3 di notte.
Errore! La fine arriva alle 10 del mattino.
Un tonfo, uno sfrigolio, delle urla e il black out
totale, mentre il pino si abbatte sui fili aerei della corrente.
Fiamme che si alzano dalle cime del pino, scintille
e un boato.
Inutile chiamare i pompieri le fiamme si sono
spente, ma è d’uopo far intervenire i soccorsi dell’energia elettrica.
Senza corrente, internet, né telefono la
primogenita che ha previsto una giornata di lavoro da casa, in chiusura conti,
bilanci e affini, sbotta ancor più del traliccio esploso, facendo fuochi
artificiali.
Cerco per lei soluzioni alternative e finalmente,
impossessatasi della mia auto, va a insediarsi nell’ufficio comunale della
nostra vicina-amica che di fronte all’emergenza lavoro no si tira indietro e
molla le chiavi.
Contraccambio, accendendo la stufa a legna con
duplice funzione forno e assicurandole la cottura del gratin …
Happy end come in tutte le favole di Natale…lux
fuit alle 14e 30, il riscaldamento si rimette in funzione e il congelatore
pure, salvando i miei quattro chili di ravioli importati dal paesello (quello
mio , non Bugarach)…perché se i Maya si fossero sbagliati ci fosse di che
festeggiare.
Ormai il mondo ha ripreso il suo ritmo, la macchina
del pane a impastare e tra un po’ inizierà a esalare i profumi che mi
solleticheranno le narici.
Domani è un altro giorno....
Un altro giorno, un’altra storia…. un anno di più
da sopportare.
Non so se la nuova rughetta killer(per il morale)
si manifesterà, forse non ce ne sarà solo una di più ma …tante piccole zampette
di gallina,(un must per la
frequentatrice dei pollai), segnetti, solchetti, rotaie…
Quello che è certo è che avrò ancora una voglia di
più di ridere del mondo, della sua fine, del mio microcosmo, di me, perché un
po’ di sana auto derisione è la cura migliore per mantenersi bene…e se proprio
devo sopravvivere, meglio che lo faccia in gran forma e in ogni caso questo è il
mio regalo per festeggiarmi con l’augurio di tanta, tantissima leggerezza che
mi accompagni per i miei prossimi 365 giorni jusqu’à la prochaine
è mezz'ora che cerco di scriverti un messaggio che non si vuol save su questo sito..... Il seguente:
RépondreSupprimerCara mutti, mi piace molto il tuo testo! haha! Pero guarda chi è de retour...et bien oui Infidèle!! Che non solo ti viene a fare gli auguri su Blog... ma anche alle 7 :) (ormai pero siamo più vicino alle 8... causa : problemi tecnici) AUGURIIIIII ! Love youuuuuu
Joyeux anniversaire.... On a survécu à la fin du monde afin de pouvoir vous le souhaiter. Tanti aguri, volio bene
RépondreSupprimerma davvero pensi che il mondo avrebbe potuto miseramente perire senza lasciarmi la malefica gioia di festeggiare con te il giorno del tuo ENNE-N-ENNE-simo compleanno?? chi erano i Maya, per potere ciò ??? tsk tsk, dilettanti...pertanto....BUON COMPLEANNO MY MY MY ( MAI MAI MAI ) DEAR " BIC's " FRIEND.....
RépondreSupprimerVedo che non ti 6 risparmiata tra fonetica e penne d'oca con o senza foie-gras.
RépondreSupprimerI tuoi giochi di Parole...parole Parole...
Tua Mont Blanc