perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


lundi 31 décembre 2012

31 DICEMBRE-CINGUETTIO di UNA NOTTE di FINE ANNO



Presa dal turbinio delle feste e soprattutto dal pollaio riempito anche se solo in parte, mi sono disconnessa dal mondo comunicativo, limitando al minimo anche sms, telefonate e messaggi sul FB-I & co.
Ma un rapido tour, l’altra sera, su internet ha risvegliato la mia curiosità…



L’esilio fiscale di Gerard Depardieu in Belgio, ha dato vita a un numero incredibile di interventi, commenti, critiche, giudizi, rimproveri, opinioni, pareri, improperi, oserei dire, senza fine, rimbalzati attraverso i tanti mezzi di comunicazione, di cui il nostro secolo dispone, e chiaramente queste esternazioni non hanno risparmiato i social network.
Dal “minable” del Primo Ministro Jean-Marc Ayrault a interventi fustiganti di altri politici, mentre il presidente François Hollande, prendeva invece le sue brave distanze e da presidente e “super partes” affermava : “piuttosto che biasimare, desidero salutare chi accetta di pagare le proprie tasse in Francia”, inviando una sorta di gratifica ai contribuenti che “…accettano di produrre in Francia, far lavorare in Francia e servire il proprio paese”.
(A voler vedere la bottiglia mezza piena, insomma… “che gioia pagare le tasse! Grazie Presidente di questi incoraggiamenti…”)
E dopo quelle dei politici non sono mancate le esternazioni di addetti ai lavori del mondo dello spettacolo.
L’intervento dell’attore Philippe Torreton sul quotidiano Liberation, manifestatosi con una violenta tirade contro Depardieu e il suo “ritiro” in Belgio ha provocato una nuova ondata, un mini tsunami.
Un coro di voci si è innalzato: attori, attrici, umoristi, pro e contro l’attore fuggiasco, sono ben voluti intervenire in questo nuovo “feuilleton”che tormenta la Francia…
L’importante a quanto pare è non mancare l’occasione di manifestarsi, di esprimersi, esternare il proprio parere, punto di vista, insomma tutti in campo, ognuno… “per dire la sua”.
Non è mancato, come si poteva leggere su Le Huffington Post, il Johnny nazionale che attraverso il suo conto twitter ha preso parte alla diatriba, facendo circolare un fotomontaggio che va in giro sul web da diversi giorni.
 L’immagine mostra un Gerard Depardieu, in versione adamitica, emulo del Manneken-pis, il bimbetto della statua di bronzo situata in pieno centro di Bruxelles.
 
E mentre il bimbo fa allegramente pipi, Depardieu replica e “annaffia” la testa di François Hollande, visibilmente fradicio.
La foto del presidente francese utilizzata per il fotomontaggio è quella del giorno della sua investitura il 15 maggio 2012.
Il neo presidente aveva allora risalito gli Champs Elysées su un’auto decappottabile, per un vero “bain de foule”…di folla ve ne era tanta, assiepata quel giorno lungo la celebre strada e la pioggia per “il battesimo” non era mancata.
Depardieu accanto al Manneken-pis, simbolo manifesto del Belgio è un vero doppio clin d’oeil all’attore francese, espatriato nel paese dei sudditi del re Alberto II e che, un anno fa, in volo su un aereo, aveva urinato davanti agli altri passeggeri.
Johnny Halliday ha accompagnato l’immagine con un breve commento"ahah, sacré Gégé", sorta di “ ah ah diavolo di un Gerard”!

E a un internauta che lo ha accusato d’insultare la Repubblica, Johnny ha risposto che un po’ di humour non fa mai male.
Humour ? forse…

Non disgiunto, però, da una buona dose di protagonismo, alla ricerca, chissà, forse del premio del tweet dell’anno.

Troppo tardi…per 2012 è già stato attribuito a quello con l’immagine di un altro presidente.

E per quanto riguarda il presidente francese non sarei così certa che di tweet in 2012, non ne abbia fatto più che overdose, e che perciò sicuramente ne farebbe anche volentieri a meno!
Nella mia fervida immaginazione, oserei pensare che il solo termine “tweet”gli provochi un attacco di orticaria e forse quasi quasi non sopporti più neppure il cinguettio di un pettirosso, di un usignolo … sempre e ammesso che nel suo circondario ne esistano.
Magari i pigolii e ciangottii che lo circondano escono da ugole che producono suoni meno soavi…

L’anno sta per volgere al termine e le poche ore che ci separano dalla mezzanotte, e che mi servono per i pur limitati preparativi per la serata, non mi lasciano il tempo per riflessioni più profonde, più accurate, più spinte.
Di bilanci dell’anno non ho tempo per farne ma l’unica riflessione che mi accompagna da diverso tempo e continua a farlo mentre preparo e creo è quella sulla comunicazione, com, com in tutte le salse, abusata e strausata a torto e a ragione.
Malattia del secolo, veramente contagiosa di cui sono vittima sicuramente pure io…
…però io non solo “amo dire la mia”a chi vuole e a chi non vuole ascoltarmi, in realtà amo comunicare, condividere, avere contatti con il mondo…pur se spesso ne prendo le debite distanze chiusa nel mio eremo.
Parlo “anche con le pietre” e nell’eremo non è solo un modo di dire.
L’occasione oggi, comunque, sarebbe di un cinguettio, tanto per restare in tema, ma visto che io non twitto…
…no tweet, no cip cip, e nada de nada, mi limiterò a un messaggio cumulativo  dalla tolda del mio vascello, un messaggio da bottiglia, tanto per aumentare gli UFO del genere flottante, e magari arrivare a incrociare le rotte, senza causare grossi danni a François, Armel, sempre in testa o Tanguy e Alessandro sempre in coda.
Un augurio per questo oramai vicinissimo 2013, (cifra dispari e per questo già con un punto in più) di leggerezza, tutta la leggerezza possibile per vivere svolazzando senza pesi, volteggiando, e poter dall’alto avere uno sguardo con il giusto e doveroso distanziamento sul mondo che ci circonda e su noi stessi.
L’augurio che mi faccio oramai da qualche anno, sempre più con la necessità di sgravarmi da pesi che mi tirano in basso, mentre ho esigenza di innalzarmi.
L’augurio che rivolgo a Miss J, Ben,Turista-fai-da-te, Madame Mont-l’écran, Fidèle più Infidèle che mai, Nyps, Gourmande, ma Prof bien aimée dalla chioma ex-fiammeggiante, l’amica di tastiera, le Anonime in generale e in particolare perché ognuna vi si ritrovi, l’Anonima in vacanza romana che si sta riossigenando, i miei fedeli lettori milanesi, padre e figlio, anche madre e figlia che non mi leggono, a chi frequenta il mio blog e non si manifesta, (quelli che lo fanno son già nominati), all’amica-mac in trasferta, a tutta la sua famiglia, all’amica –ex-genovese, nypote e nipoti tutti, cugini….  l’augurio di tutta quella leggerezza cui io aspiro e che spartisco volentieri per lasciar tutti spiccare il volo….ovunque vadano o desiderino andare.
I23….buon 2013!

4 commentaires:

  1. Buon anno mom! Dopo aver fatto una simulazione per l'anno prossimo non so se andare pure io a trovare Gégé o se fare un giro dalle parti di fidele... Onestamente ho solo voglia di scappare ahhhhh!!! In tanto buon anno ancora!

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  2. auguronissimi cara la Mia Reb! come come come comunicare???? con la com comunque sia! l'eremetta non vede dal vivo da un pezzo la reclusa della Torre e questo non va. il 2013 porrà un termine a questa maledizione? Mah. Matrimoni da una parte, pargoletti nubili (meno male!!!! non siamo mica in certi paesi...), impegni vari e variopinti ci hanno impedito di comunicare sul serio. Facciamo la nostra rivoluzione, la nostra primavera aixoise. Jude la prof exfiammeggiante, neo-méchée!

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  3. Andiamo in esilio pure noi...
    un esilio frascale tra chiare, fresche, dolci acque!

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