perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


mercredi 25 juillet 2012

Cherchez l'inftrus


Beijing - Shanghai - Luzen - Paris - Milano - Cecina - Firenze - Toronto.
Cherchez l'intrus !
Tutto dipende dai criteri presi in conto ovviamente!
E à tour de role, d’intrusi ce ne possono essere parecchi.
Suoli che ha calpestato o sta per calpestare nell’arco di quest’ ultimo mese e mezzo, oserei arrischiarmi a dire, tutti, nessuno escluso e dunque  neppure un’ ombra di intruso.
Quelli in cui ha nidificato, non fosse che per qualche mese, solo i centrali. Ma se si considerano gli stati in cui ha abitato allora solo la Cina è da escludere, la Micina , è vero , che era di Ottawa e non Toronto, ma sempre di Ontario si parla, se vogliamo restare in campo provinciale e senza neppure allargarsi al più vasto Canada.
Quelli che lei ama? Difficile rispondere. Potrebbe lasciare molto sorpresi scoprire chi si trova in fondo come fanalino di coda o resta escluso da questa lista di predilezione.
Quelli legati al suo lavoro? Tutti tranne uno.
Quelli che sono una città? Tutti tranne uno.
Quelli con più di 50000 abitanti? Tutti tranne uno.
Quelli che non profumano di alghe mediterranee? Tutti tranne uno.
Uno solo riunisce in sé le caratteristiche del natio(ma non di lei) borgo selvaggio con la magione avita(tutto un mondo dalla soffitta alla cantina), il Bar Sport (niente a che vedere con quello di Benni, perché in quello di cui parlo io c’è la mitica Alessandra, cuoca divina e quanto mai sui generis), il rito del cappuccino al bar dietro l’angolo e quando va di lusso a quello della California, il pastificio delle casine con i tortelli squisitamente deliziosi, il mercato del martedì, sempre meno mercato e pur sempre di martedì. Tutto questo e tant’altro questo Uno riunisce, unendo ad affetti di sempre: il mare con la pineta e la casa della zia che se aperta, perché c’è la cugina, si sente il bum del tappo di champagne e la sua risata, i nipoti marini e la nyp unica marittima e legittima nella sua casa nel bosco incantato.
Tra i criteri, ovvio, non prendo in conto la notorietà;troppo scontato, banale e inutile. Chi non conosce per averle visitate, viste in immagini, o almeno sentite nominare queste città? Tutte famose, arcinote, per non parlare poi di quella che proprio città non si può definire, magari cittadina ma di cui hanno parlato Renato Fucini, Carlo Cassola e financo il sommo poeta nella sua Divina Commedia ( divina ovvio perché di Lei parla). 

“ non han si aspri sterpi né si folti
quelle fiere selvagge che in odio hanno tra Cecina e Corneto i luoghi colti.
Quivi le brutte Arpie lor nidi fanno, che cacciar de le Strofade i Troiani con tristo annunzio di futuro danno”
Inferno Canto XIII

Se le Arpie vi avevano eletto il loro nido, è forse per questo che io ho abbandonato il mio?
Who knows? Le figlie in ogni caso vi fanno ritorno, ci sono in questo momento.
Nel nido materno gozzovigliano, vacanzeggiano, mettono sottosopra, ridono, si arrabbiano, puliscono, riordinano, sparano ai tarli, colorano i radiatori?
Who knows? Preferisco non sapere, forse per questo non ci sono ora là, insieme a loro.
Ho la lucidità sufficiente per privarmi di gioie e risparmiarmi nervosismi inutili e controindicati per la salute.
Cherchez l’intrus? Cherchez la femme?
Chi sarà ? Who knows ?
C.B. che non suona la chitarra come Carlà….. e viaggia senza sosta?
J.B. che non si riconosce nel whisky , non é Justin Bqualcosa, (che non so manco chi sia, ma il cui nome a volte mi appare su internet), e viaggia con la nuova bici?
RR che detesta metrò e treni di periferia benché ami i treni e viaggia con la sua fantasia?
Who knows ?
 I Dunno! Giusto manca solo lui! Pur se non è une femme.
Attualmente lui viaggia nel Sudamerica. É rappresentato però dal mitico Macinino, ultima auto del nonno, auto scuola della Nyp. Nata come MB nel lontano 1982 e destinata in origine ad essere il ferryboat della nonna che si auto traghettava da casa al bosco e ritorno.
Cherchez la femme!
Chi Sarà?
Chi altri se non lei? Mitica ispiratrice che ha dato nomi a velieri casalinghi e a questa dimora:
Villa Sara!
Un nome una garanzia per tramandare tutta una storia, o almeno quella delle mie radici, di quelle dell’alloro sul pollaio che non c’è più, che si intrecciano con quelle del glicine lustro di fiori e di lustri, del susino decrepito che a stento si regge sull’ultimo mozzicone di tronco e continua a produrre susine sugose, del gelsomino rianimato dalle candide mani della ex-bimba con le trecce, della magnolia, soffocata da una palma ben radicata e che per dilatare i suoi polmoni si innalza svettando verso il cielo alla ricerca di luce, aria, spazio e tenta di far concorrenza al cipresso storico.Terribile e maestosa palma le cui radici godono, ahinoi, ottima salute per la gioia dei malefici piccioni che hanno eletto la sua chioma a loro reggia e per finire  quelle possenti della esplosiva buganvillea, vera Nagasaki di fioritura.
Tripudio di vita in tutti i suoi aspetti vegetali.
Cherchez l’intrus, cerchez la femme, cerchez les racines…sicuramente ci troverete anche le mie forse tra una delle piante di rose superstiti del giardino curate da mio nonno, mentre nella memoria risuonano cadenzati i versi della Dickinson che la mamma mi recitava da bambina:

Un sepalo - petalo - e una spina
In un comune mattino d'estate -
Un fiasco di Rugiada - Un'Ape o due -
Una Brezza – un frullo in mezzo agli alberi -
Ed io sono una Rosa!

E io?.... sono una R….

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