Data storica e ricca di memoire.
"Ei fu" scrisse il Manzoni a commemorazione di quel ex giovane generale corso, entrato in Pavia quasi venticinque anni prima, e morto in questa data, il 5 maggio 1821, nell' esilio dell'isola di Sant' Elena.
Centonovanta anni sono trascorsi, e il Bonaparte mantiene, almeno per me, intatto il suo fascino.
In Italia, di lui, almeno quando io andavo a scuola se ne parlava e studiava molto.
Con grande stupore ho scoperto che qua in Francia era considerato molto meno che nelle mie terre.
Forse perché Corso prima che Francese ? non so...
Di lui, con la N maiuscola, se ne parla molto solo per il paragone con un altro N, attualmente all'Eliseo.
Passons!
Per me era Corso, un isolano dunque con tutto lo charme di chi proviene da un lembo di terra circondata dal mare e nel nostro caso da Mare Nostrum......
e non starò a dissertare su Corsica genovese, ceduta alla Francia nel 1768 , un anno prima della nascita del piccolo Napoleone......Napoleone genovese, corso, francese o toscano.
Poco importa.
Trattengo solo Napoleone isolano.
Corsica
Elba
Sant’Elena!
Napoleone riformatore.
Pesi, misure e codici. In una terra italica frammentata, superdivisa.
Napoleone unificatore
Il primo schizzo di Italia arriva con lui;
e qui mi fermo.
Un anno fa si celebrava un altro 5 maggio, quello di una partenza, di una spedizione.
Mi limito a rilevare ancora una volta una data 5 maggio 1860.
Quarto, Garibaldi, (sosta a Talamone), Marsala e i Mille, cento cinquant’anni prima.
Non ritraccerò storia, storie e non rispolvererò il bisavolo garibaldino, lascerò in soffitta camicie rosse e Nizza italiana, e mi soffermerò il tempo di un saluto nella pace di Caprera.
Sempre un’isola!
Oggi 5 maggio; la data ha rischiato di passare inosservata, finché non l’ho scandita ad alta voce.
Sant’Elena, Caprera, e la mia Isola.
L’isola che non c’è, l’isola dove attracca il vascello della mia fantasia, dove trova riposo quiete e pace, nel ricordo di tante isole, isolette, scogli che hanno segnato la mia vita.
perché...
... racconto spinta da una brezza leggera
... spiffero in tutto le accezioni del termine
... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum
... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi
... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente
e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me
... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!
... "if" Kipling
... "if" allora "dubito ergo sum"
ti sei dimenticata l'isola aixoise!! Una protestante santa è una merce rara, cara mia, non si scorda....
RépondreSupprimerjamais!
RépondreSupprimerelle est partie de mes...
tante isole, isolette, scogli.
che fanno sempre surface