Tardar Sauce, più noto con il nome di Grumpy Cat, felino
dallo sguardo corrucciato, l’occhio torvo, l’espressione costantemente
indignata, non è un gatto maltrattato, che dorme male, fa incubi costanti e di
alza regolarmente sulla zampa sbagliata.
Inutile prevedere sedute psicoanalitiche per quest’ animaletto.
In caso gli sarebbe
più utile e proficuo l’intervento di un dentista veterinario.
Il suo musetto non riflette, infatti, uno stato d’animo d’irascibilità,ma
solo il frutto combinato di un leggero nanismo e di una malformazione dentaria
che produce questo costante aspetto da “ingattato”di
brutto, perennemente da pelo arruffato.
La foto di Grumpy Cat, in circolo sul web dal settembre
2012, è stata rapidamente ripresa da centinaia e centinaia di internauti e,
dovutamente corredata di frasi umoristiche, è stata largamente ridiffusa.
Tra le tante ...una delle immagini più note.
« un giorno
mi sono divertita. È stato orribile! »
L’enorme popolarità di questo gatto dell’Arizona, ha
dato vita a un sito di “oggettistica” con t-shirt, tazze, calamite all’effigie
del felino immusonito, la pagina Facebook risulta super frequentata e You-tube
ha sbancato con oltre 20 milioni di visite.
Grumpy Cat non ha mancato di far parlare di sé su talk show americani come Today,
Good Morning America, CBS Evening News,tanto da finire eletto “felino più influente dell’anno 2012” dalla TV
statunitense MSNBC.
E dopo essere la nuova“diva”
della pubblicità della Friskies, e una delle star feline del documentario Lil,
Bib & Friendz, Grumpy Cat si prepara a sbarcare a Hollywood e diventare l’eroina
di una commedia con Jack Black e Will Ferrel.
L’irascibile
felina sarà persino dotata dell’uso della parola per poter riversare tutto il
suo cattivo umore sui due attori che dovrebbero rivestire i panni dei due umani
primi ruoli …ma la star sarà lei, la giovanissima Grumpy Cat, un anno da poco
compiuto il 4 aprile…lei con le sue battute caustiche.
Questo é più o meno quanto ho raccontato altrove,
trattenendomi da considerazioni molto più personali dovute al mio ruolo di pseudo-esperta
dei (miei) gatti, legate alle teorie di Miss Marple con i suoi “….x mi ricorda
y…”(di cui sono grandissima seguace) e attinte nel solito calderone di ricordi.
Devo ammettere che ignoravo l’esistenza di questo
prototipo di proto gatto, che sembra affetto da prognatismo e fa concorrenza a
un bull dog, ma sono una limitata frequentatrice di face book e quanto a tubare, detesto i piccioni e di
conseguenza io –tubo molto poco.
Quando ne ho scoperto l’esistenza, grazie a un articolo
su Le Figaro, il pensiero, sinceramente, è teneramente volato verso una grumpy casalinga,
fedele, come sempre al mio credo di voler ricondurre tutto al “my Glob”.
Quando ho letto altri articoli che rimandavano a Garfield,
non ho potuto impedirmi di pensare a un altro soggetto familiare.
Quando l’ho ben osservato in foto, i suoi colori mi hanno
ricordato ancor più i miei felini domestici.
…e a questo punto come fare l’impasse su la signora
Minou, pensionata in alternanza, i nyp gatti e la gattara di Casbeno ?
Dovrei scrivere un romanzo!
Ma non so se sono pronta a riesumare i felini del passato
che hanno condiviso vita e storie….
Mi limiterò a un saluto alla Grumpy familiare, che quando
era piccoletta, si mostrava spesso con quella stessa aria immusonita, lo
sguardo torvo e l’occhio roteante. Nell’album di famiglia sono presenti foto ad
attestare la veridicità della mia parola, ma mi guardo bene dal metterle in
linea, onde evitare lamentele, apocalissi o, magari, querele.
Con gli anni è riuscita a dominare lo sguardo da ingattatissima e a riservarlo solo ad
occasioni estremamente particolari.
Oggi, per lo più, utilizza, in caso di profonda
irritazione, lo sguardo che fulmina.
Sullo stile di quelli cui sa far ricorso la Hortense dei
Coccodrilli, Tartarughe e Scoiattoli, con l’occhietto da Vipera, a
dimostrazione che la vita è costellata di incontri con animali di tutte le
specie anche quando e dove non se ne immagina la presenza.
Eppure da piccola era capace( e sa esserlo ancora) di fusa
e dolcezze da barattolo del miele come quello in cui tufferebbero la zampetta
Yogi, Bubu o l’orsacchiotto di quella sua remota e minuscola t-shirt rosa per
fare pendant con l’altra maglietta col micetto acciambellato e ronfante dalla
scritta che ammiccava: “everything purfect
at Ottawa U” e che le aveva valso il soprannome di “micina di Ottawa”…
…ma questa ovviamente è sempre e solo …an other story !
…e data l’ora e i reclami ripetuti, sarà bene che vada ad
occuparmi di altri Grumpy Cats che mi stanno rompendo le scatole ed esternano il loro malcontento con miagolii
reiterati.
Nessun bisogno di sottotitoli per tradurre la loro
espressione o i suoni che emettono in coro…. “ Sei sempre al COMPUTER ! ma
quando ti occupi di me? Ho fame…ho sete…ho…..”
whops!…ma forse questo è un altro Grumpy Cat, magari dal baffo-blu!
altro che grumpy cat... quello è piuttosto un xxxx
RépondreSupprimercomunque non ne sapevo nulla io di grumpy cat; ho imparato qualcosa di nuovo!