perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


vendredi 2 mars 2012

LUCIO...LUCI...SCIE BIANCHE.....


Non sono mai stata una sua fan sfegatata, il Lucio che ha marcato la mia vita è stato un altro, ma non posso negare che pure lui ha fatto parte della mia adolescenza e ci siamo rincontrati nel corso della mia esistenza con canzoni in ogni caso indimenticabili.
E’ strano come qua, in terra di Provenza, dove non avevo nulla che me lo ricordasse particolarmente, in questi ultimi tempi mi fosse venuto in mente e fischiettassi, anzi canticchiassi in sordina ( perché in realtà non so fischiare molto bene e in più canto un po’ stonata) una sua vecchia canzone orecchiabile e facile da riprodurre.
Dice ch’era un bell’uomo e veniva dal mare…”l’ho gorgheggiata, per giorni, quasi tutta, intaccandomi un po’ sulla penultima strofa, ma come sempre  tutto quello che ho imparato a memoria in gioventù, è riaffiorato in superficie senza troppe crepe e spaccature.
4 Marzo 1943. Chissà? forse perché il suo compleanno si avvicinava io allora,…..ci avevo pensato?
Notoria è la mia fissa sui compleanni.
Forse per associazione di idee leggendo Vita?
…dalle pagine del libro a più riprese sono fuoruscite note e voce del tenore aleggiando tutt’intorno e allora la sua Caruso, avrà fatto capolino grattando un po’ la calcina del tempo posata sul muro dei ricordi.
Anche Caruso fa parte di un repertorio datato, pur se posteriore a  4 Marzo, ma in un certo senso, é un testo più giovane nelle mie reminiscenze.
Non la ricordo solo come canzone e musica, ma come uno dei testi del BAC di mia figlia.
Il primo BAC di famiglia quasi quattordici anni fa!
….e il primo Bac come forse il primo amore…non si scorda mai.
Ce ne sarebbero di aneddoti a questo proposito, ma fanno parte di un'altra ennesima storia che non posso e non voglio mescolare.
Mentre lei lo studiava riascoltavamo la musica e ci lasciavamo trasportare dalla “bianca scia di un elica”
Ieri sera la notizia di Dalla, dopo tutta una giornata assente da casa, mi é sopraggiunta mentre terminavo un altro testo, che ovviamente è rimasto in sospeso e non ha ricevuto la parola fine.
Ubi maior, minor cessat!
Era in tournée in Svizzera, dove vive la mia ultimogenita e dove vivono milioni di altre persone: svizzeri, europei, extraeuropei, immigrati, ricchi stranieri…ma come sempre il solo fatto che ci abiti mia figlia, mi fa dimenticare il resto del mondo e la Svizzera si associa a lei.
Tutto finisce in un microcosmo, tutto finisce nella scia di un elica.
Di Dalla rimarranno note, musiche, parole, vere liriche che hanno accompagnato nella loro vita milioni di italiani e non solo.
Di lui a me rimarranno immagini fatate: il suo clarinetto che gli conferiva una dimensione magica, il suo berretto di lana e gli occhialini tondi che mi facevano tanto pensare a un gufo delle fiabe.
Nel mio microcosmo rimarrà ancorato a un sapore salsedinoso di acqua quasi stagnante di un porto misto a quello dell’oceano aperto dove corrono i bastimenti incrociando vite e destini che si consumano davanti al mare di Sorrento o in una valle del paese delle mucche,dei formaggi del cioccolato.
Un altro Lucio, un'altra luce, che si sono spenti!

2 commentaires:

  1. ...'Occhi di ragazza quanti cieli quanti mari che m’aspettano/occhi di ragazza se vi guardo
    vedo i sogni che farò/
    partiremo insieme per un viaggio per città che non conosco/
    quante primavere che verranno che felici ci faranno sono già negli occhi tuoi..'

    se metti che lucio la scrisse nel 1970, anno in cui leggevo steinbeck, e fai due più due, puoi capire perchè questa è la mia canzone per la vita per quanto lo riguarda. il mondo che mi apriva il dio sconosciuto si specchiava nei miei nuovissimi affamatissimi curiosissimi occhi, note scandivano quella musica rimandandomi a cieli mari viaggi sogni primavere tutti perfetti perchè tutti follemente desiderati e attesi. occhi che avevano già incrociato anche quelli del grande amore della mia vita. occhi che per fortuna -la bonne chance dei giovani che ignorando affrontano per conoscere- ancora non sapendo sono partiti con fiducioso entusiasmo incontro all'incantevole fata morgana che per convenzionale semplicità tutti chiamiamo 'vita'...
    grazie lucio.

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  2. Taci. Su le soglie
    del bosco non odo
    parole che dici
    umane; ma odo
    parole più nuove
    che parlano gocciole e foglie
    lontane.

    mi vengono in mente questi versi e soprattutto l'inizio:
    TACI
    che rivolgo a me, perché c'é solo da tacere fermi, attoniti dinanzi alle soglie del bosco.
    Emozioni, tante,tantissime che richiudo dopo aver toccato alla delicatezza, alla freschezza dei tuoi ricordi che mi hanno rimandato un'immagine libera, giovane "spensierata"
    TACCIO, ricolma di emozioni

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