perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


dimanche 11 mars 2012

LE COMPAGNE in CAMPAGNA mi fanno COMPAGNIA...

France-Info come ogni mattina mi fa compagnia, mentre  con il cappuccino in una mano, nell'altra la fetta di pane arrostito, spalmata di marmellata d'arance amare, amorosamente confezionata da C.V. mi accingo al primo rituale mattutino, quello degno di grande considerazione e rispetto, ovvero la colazione con l'aggiunta della  comunicazione.Sono i miei primi momenti di bonheur: quelli dell'affondo delle labbra nella schiuma del latte, del morso nella fetta di pane e dell'orecchio teso per scovare la notizia o le notizie che mi fanno tilt sotto il solito strato di madri, pie, dure e ragnificate.

Oggi la compagnia me la fanno le compagne in campagna...elettorale chiaramente!

8 Marzo festa della Donna le compagne scendono in campagna e in libreria con « Valérie, Carla, Cécilia, Bernadette et les autres, en campagne » il libro di Constance Vegara che vede il giorno, fresco di stampa per raggiungere lo scaffale delle novità nelle librerie francesi.

Giornata simbolica per l’arrivo di un libro che focalizza sulle donne, le compagne di ex presidenti, presidenti attuali e presidenti potenziali, sul loro ruolo e la loro importanza accanto a questi “primi uomini”

L’attenzione dei media intorno a queste donne è cambiato nel corso degli anni e il ruolo mediatico di queste donne ha subito una profonda mutazione con Bernadette Chirac.

Fino ad allora il ruolo delle mogli dei presidenti era dei più tradizionali: di brava moglie e buona madre, quella cioè che se rimane in disparte, lontana dai riflettori.

Madame Chirac nel suo libro  “Conversazioni”del 2001 in cui ridà lustro alla figura del marito mai così in basso nei sondaggi, gli permette di entrare in campagna in 2002 facendogli indossare i panni di un “eroe simpatico”.

Chirac sarà rieletto presidente, sicuramente non solo grazie alla pubblicità fatta da sua moglie(al secondo turno contrariamente a tutte le previsioni e proiezioni si trova al ballottaggio con Jean Marie Le Pen del fronte nazionale, e guadagnerà così il voto della gauche francese che lo sceglie come male minore)e Madame Chirac avrà cambiato il ruolo delle compagne dei candidati che non potranno più restare nell’ombra così come avviene negli Stati Uniti.

I media vogliono saperne di più di queste compagne che anche quando siano personaggi con una identità ben precisa e conosciute per il loro lavoro, le loro attività, incuriosiscono in quanto partner dei candidati.

Ne sa qualcosa Valery Trierweiler, compagna di François Hollande il candidato del partito socialista, una giornalista di Paris Match che si è ritrovata in copertina del giornale dove lavora. Considerata come “l’atout charme di Francois Hollande”, la giornalista non ha molto apprezzato di ritrovarsi in prima pagina, a sua insaputa.

Certo in Europa non arriveremo mai come già è accaduto oltreoceano con Michelle Obama che si è messa a fare flessioni in televisione per mostrare quanto lei sia sportiva.

A questo proposito infatti, Madame Sarkozy interrogata da Constance Vegara, l’autrice del libro, afferma dopo un primo slancio di sincerità in cui confessa che lei sarebbe ben felice di prendere la chitarra e suonare per colui che lei ama definire “il suo uomo” che non è quello che in Francia ci si aspetta dalla moglie di un candidato. Che in questo periodo di crisi è meglio tenere un’attitudine diversa, più contenuta e che sono passai i vecchi tempi dei meeting in cui “on faisait la fête”.

Carla Bruni Sarkozy tra un atteggiamento di ingenua, in cui ammira tutto quello che il marito dice, e di sposa preoccupata, inquieta per il super impegno del marito che lavora venti ore al giorno facendola così temere per la sua salute continua la sua piccola campagna per l’Eliseo.

Mi pulisco i baffi cremosi che mi fanno sembrare uno dei gatti della maison e mi affretto a prendere nota di quanto ho appena ascoltato, ripromettendomi di farne una pagina del mio diario, esattamente come avviene e vado a occuparmi della mia campagna, quella che circonda la casa....vado insomma a spalettare in giardino.

A ognuno la sua .....di campagne!!!

Aucun commentaire:

Enregistrer un commentaire