Oggi la mia ultra ventunenne, anzi per essere più precisa, tri-ventunenne, Amica - che spero non me ne vorrà e che non mi darà fuoco per questa precisazione indelicata-, festeggia il suo ennesimo compleanno.
La immagino nelle sue terre umbre, dove ha fatto definitivamente ritorno lo scorso anno, lasciata la Genova della sua età, per così dire “media”, riferita piuttosto a “nel mezzo del cammino…(per il lungo tempo ivi trascorso) che al mezzo del “ in medio stat virtus”…benché lei sia ed sia sempre stata una donna di grande, anzi grandissima virtù, di qualità extra, anche extra strong per resistere a tutto compresa la mia amicizia, a volte anche piagnucolosa e lamentosa.
Questi erano però tempi lontani, direi remoti di amori infelici, non corrisposti e con i quali forse non ci sarebbe mai potuta essere quella corrispondenza che il mio animo grafomane, allora ignaro dei miei veri desideri, ricercava.
Forse neppur oggi conosco i miei veri desideri, so per certo però ciò che non mi piace e almeno due cose le so, che amo le mie amiche e co-mu-ni-ca-re.
Con lei ci siamo conosciute un 28 aprile di tanti anni fa, in gita scolastica a Porto Venere e le Cinque Terre.
Lei era un’intrufolata, non apparteneva al mio liceo, un liceino di provincia a conduzione semi-familiare nel quale si viveva in maniera cool e open.
Si era aggiunta al gruppo su incoraggiamento della segretaria di scuola e perché sorella maggiore di uno studente della mia classe. C’è da dire che erano ben altri tempi, molto meno fiscali di adesso e freschi freschi del ’68, basti pensare che fumare era lecito e noi si fumava non solo a scuola ma anche in classe durante le lezioni e i compiti.
Si era aggiunta al gruppo su incoraggiamento della segretaria di scuola e perché sorella maggiore di uno studente della mia classe. C’è da dire che erano ben altri tempi, molto meno fiscali di adesso e freschi freschi del ’68, basti pensare che fumare era lecito e noi si fumava non solo a scuola ma anche in classe durante le lezioni e i compiti.
Un giorno che l’ho raccontato alla mia ultimogenita, ho rischiato di farla svenire….stentava a credermi, poi mi ha guardato con occhi diversi e con maggior rispetto.
“Ai miei tempi” esistevano dunque cose cool, molto cool!!!.
Ebbene sì, si fumava a scuola nell’intervallo, nei corridoi, in classe mentre il prof spiegava, durante i compiti alla ricerca dell’ispirazione e della soluzione, si affumicava i poveri non-fumatori che non avevano diritto alla parola, figuriamoci se osavano protestare per l’affumicamento!
…diventavano aringhe nel silenzio più totale.
…diventavano aringhe nel silenzio più totale.
E ovviamente si fumava in pullman in gita scolastica.
Quel 28 aprile 1971, senza bisogno di ricorrere agli archivi dei quotidiani, posso affermare nella più totale certezza che fu un giorno di sciopero dei tabaccai.
Dramma peggiore non poteva compiersi, ne consumarsi!
Dramma peggiore non poteva compiersi, ne consumarsi!
Ci ritrovammo, noi poveri incauti, privi di materia prima a dividere e condividere quei miseri rimasugli di sigarette che avevamo
…e noi, fu così che fraternizzammo….anzi sorellizzammo!.
…e noi, fu così che fraternizzammo….anzi sorellizzammo!.
Quest’anno avremmo potuto festeggiare il nostro quarantennio, ma devo confessare che me ne sono dimenticata, anche lei però perché non mi ha dato segni.
Sicuramente lei si scuserà, trincerandosi dietro all’arteriosclerosi galoppante (dovuta all’età???) e al fatto che la regina delle date son io e non lei. Mi sa che siamo in due a galoppare in una specie di nirvana nebuloso…
In quei giorni ero a Cecina per cambio badante. Ero arrivata ben una settimana prima e benché avessi sostato a Sant’Ilario, non l’avevo, stranamente, chiamata.
Chissà perché? Un anticipo dei cambiamenti dei tempi, non so, non cerco scuse.
Ho dimenticato il nostro quarantesimo che avevo sognato di festeggiare almeno con una mega telefonata…ora non mi resta che rifarmi con questi auguri compleanneschi, per dimostrare che ho ancora un po’ di meningi in funzione e sbrigarmi a spedire sulla mia pagina del blog, prima che sia troppo tardi.
Tanti Auguri Dora cara dagli occhi di tigre…tantissimi Auguri affumicati, tabac free..... delle tue MS delle mie Muratti…
Anche i Gatti fumano Muratti…
Muratti ambassador naturalmente…
Come recitava lo slogan su Radio MonteCarlo, annunciando già come fin dalla notte dei tempi io fossi una predestinata dei... Felini di ogni ordine e specie.
meno male che ogni tanto mi rileggo e che ho senso di autocritica...
RépondreSupprimernon solo ero nel mondo dei sogni ad aprile, ma tuttora...
Il 28 aprile non ero affatto a Cecina pro cambio-badante, quello avveniva un mese piu' tardi a maggio...ad aprile ero appena tornata da Parigi, dal raduno dell'ABC...A Ben Contare sono piu' che à l'ouest !