Stanotte deve avere piovuto, piovigginato, schizzettato.
Il tetto in vetro della veranda reca inequivocabili tracce d’acqua, tante chiazzette di liquido trasparente che non può esservi giunto che per caduta celeste.
Dubito, infatti, che qualcuno nottetempo si sia divertito a salire su una scala e con un tubo per innaffiare abbia maculato il tetto cristallino.
Dubito, infatti, che qualcuno nottetempo si sia divertito a salire su una scala e con un tubo per innaffiare abbia maculato il tetto cristallino.
Il cielo non brilla più di un azzurro intenso e non poche nuvolette chiazzano anche lui.
Riflesso del mio cielo personale? Del mio stato d’animo?
Come sempre, ritengo che tante domande possano rimanere in attesa di risposta dei posteri.
A loro l’ardua sentenza!
Loro ignoreranno, probabilmente. Io, in questo momento, preferisco tralasciare.
Alla ricerca di un restauro d’umore non ho voglia di crogiolarmi o zappettare in tutto ciò che mi ha fatto addormentare ieri sera con pensieri di rappresaglie.
Trattengo solo il lato ameno della serata: l’arrivo (solo passaggio fulmineo in realtà)di Jen e Ben a casa, sfidanti code e rallentamenti che hanno fatto loro compagnia per tutti o quasi i seicento chilometri del mio sentiero transumantico.
Il forno a legna che ben intrattenuto e curato da CV ha cotto meravigliose pizze e torta di ceci, altrimenti detta cecina (con l’accento sulla i), farinata, socca , cade…quest’ultime due variazioni di qua d’alpe.
Il soffio sulle candeline di una torta tardiva per festeggiare il compleanno di Leonardo (7 agosto) e suo padre Elio (il 9) qua da noi in visita per qualche giorno con Yng la mamma e Caterina la sorellina.
Arrivano dal lontano Oriente e appartengono anche loro a un ramo espatriato della tribù Bossi.
Son giunti da Pechino per il loro tour estivo in Italia e vicinanze, al seguito di Elio il cugino secondogenito, nato cioè dopo CV che ha, tra tanti primati(non tutti qualitativamente pregiati) quello del primo nipote dei capostipiti nonni, Aldo e Clelia.
Data la distanza, loro partecipano raramente al raduno dei cugini, anche se è ben al primo raduno dell’A.B.C. a Novara che ho fatto conoscenza di Yng e prole. Elio mi era invece già apparso secoli prima in occasione dei festeggiamenti del novantesimo compleanno di nonna Clelia.
Comunque il loro tragitto non è proprio” la via dell’orto”e a ritroso sulla via del Marco veneziano, di strada ne hanno molta da fare.
Pensando al navigatore, associo il nome al mio amico Marco. Oggi senza tema di essere presa per “stordita”(termine più carino di quello usato ieri da lui) posso fargli gli auguri di BUON COMPLEANNO.
Ieri, benché a un’ora non propriamente antelucana, ho avuto l’impressione di averlo svegliato. Mi ha liquidato velocemente passandomi la moglie, offesissimo, che gli avessi reso omaggio in anticipo.
In realtà con tutti questi giorni di festa, domeniche e ferragosto accavallati, ho creduto che ieri fosse il quattordici, giorno del suo genetliaco e dunque il dì propizio per rivolgermi a lui.
Onesta confusione! Non meritava troppe reprimenda, a patto che non me ne volesse invece, per le visite cicloniche della mie progenie femminile, attentatrice della sua fornitissima cantina…
Buon Compleanno Marchino! Che per decenni hai condiviso con me lo spazio visivo di un tratto alto di Via Volta.
Mio dirimpettaio, figlio del dirimpettaio della mia mamma, nipote della signora Giulia, dirimpettaia di mia nonna Stenia.
Le case in cui abbiamo vissuto da bimbi, ragazzi (lui anche da giovane sposo), quasi di fronte una all’altra, risalgono entrambe agli anni venti.
Costruite allora in periferia, ora in pieno centro a volo di passerotto stanco dalla chiesa e di volatile un po’ più gagliardo dalla stazione ferroviaria, (quattro minuti a piedi, ricordano le mie corsette mattutine per andare all’università).
Io poi sono partita al Nord e l’ultima uscita di casa per arrivare alla chiesina delle suore l’ho fatta sull’auto blu sottratta al padre e guidata da Marco, di azzurro vestito, mio autista per l’occasione.
Nord…Stati uniti…anche qua mi giungevano le news dal paesello.
Mi scriveva Luca, il fratello minore.
Vero re dello spazio visivo dalle finestre, controllava il passaggio e i crimini perpetrati.
Informava giovani suonatori di campanello circa la mia assenza da casa e soprattutto identificava l’incauto che una notte andò a fracassare l’auto del padre contro la mia giardinetta 4x4, nuova fiammante.
Mi scriveva la signora Ginevra, la mamma.
Mi aggiornava sugli sviluppi degli amori del primogenito con Angela, che arrivava fin sotto casa, ma non saliva ancora.
Poi un mattino di fine luglio di un bel po’ d’anni dopo gli scalini li salì definitivamente, per raggiungere dal portone laterale, l’appartamentino che era stato preparato per i due novelli sposi.
Correva l’estate 1988 e fu quello per me un periodo d’oro.
Le vacanze estive che dal 1983 al 1989 furono trascorse da giugno a ottobre in Toscana, e dalla data delle loro nozze mi recarono il privilegio di un bel cappuccino fumante ogni mattina.
Angela possedeva una splendida macchina espresso-bar che deliziò i miei risvegli estivi.
Per quelli invernali ci pensava la mia Gaggia, dono di un Natale dei primi anni ottanta.
Mi seguì anche in Canada, morì non ricordo più dove, e cedé il passo a Saeco, altre Gaggia, Krupp e infine abdicò di fronte allo charme altamente seduttore di George.
Vera macchina da Pronto Soccorso Mattutino!
Devant aux Urgences, on ne peut que succomber!
Grande dramma quando traslocarono lontani, circa a quattrocento metri di distanza, all’inizio del viale che porta al mare… troppa strada per un cappuccino di primo risveglio !
Fu così che mi sono riconvertita cliente del bar accanto a casa…ma questa è un’altra storia e questi sono altri tempi.
Divagazioni, souvenir, per ricordare altri compleanni estivi, altri momenti, altre compartecipazioni.
Oggi giorno esatto, non oso più telefonare, ma gli auguri te li mando, via Glob.
Tanti auguri Marchino a te, a Angela già da quindici giorni anagraficamente progressa e ai vostri ventitré anni di vita in comune.
Sicuramente alla “cave”avete di che brindare a tutte le vostre ricorrenze…le mie ragazze, oramai sono partite o in partenza…..
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