perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


samedi 23 juillet 2011

ULTIMO VIAGGIO

Vorrei poterlo far salire in auto con me nella mia "Bianchina"che mi ha accompagnato nelle mie tantissime Transumanze, la stessa che ha scortato la nypote al teatro per il fatidico si, farlo sedere accanto a me istallata alla guida e portarlo a gironzolare, come facevamo sempre di più in questi ultimi mesi. Su e giù per le colline dei paesetti vicini a Casale, dove traversando il paesino a passo quasi d’uomo, ultimamente eravamo stati sorprese da questo grido”Ma è il dottore!”.
Fermati nel mezzo di una discesa, bloccato il pur esiguo traffico, avevamo lasciato i ricordi di una sua ex paziente srotolare il gomitolino, di una matassa di cui però  lui non trovava il filo. Forse la ricordava ma vagamente. Ricordava però bene questa sua prima condotta a Casale, dove era giunto, giovane medico, lasciata la clinica pisana, dove non poteva permettersi di fare il questuante a vita, mantenuto a spese della famiglia, in attesa di farsi spazio in un mondo chiuso . Voleva guadagnare per essere indipendente e …costruirsi una Barca tutta sua.
Casale.Piccolo mondo di paese dove si relazionava con il prete, il veterinario, il farmacista,….é qui che aveva conosciuto Anna Maria della stirpe appunto di chi dispensava pillole, unguenti e preparati galenici e la ancor più piccola Matilde delle tipografie.
Amicizie mantenute tutta una vita.
Anna Maria con Mario sono venuti ieri mattina per un saluto, e Anna ricordava quando, invitato a pranzo a casa loro, si sedevano accanto per reclamare insieme doppia razione di dolce.
 Matilde invece lo aspettava già in una di queste isole.
Porto Azzurro dell’Elba? Capraia?
Non so.

Tante giratine sulla rotta del porticciolo, il tramonto alle Gorette, Marinetta, fino alla spiaggia degli Zazzeri, a Bolgheri, tra la strada del vino….e Bibbona.
Bibbona , dove era giunto per sostituire un collega  che aveva lasciato la condotta ed è qui dove aveva conosciuto la Signorina.
Periodo di guerra. La mamma e buona parte della famiglia Caramelli, quella della nonna Stenia, erano sfollati nel paese d’origine del bisnonno Manasse, dove ancora si viveva  nella casa con il balconcino, la più bella del paese, la dimora del bisavolo.
C’era anche la piccola Renata più conosciuta universalmente con il soprannome di Cicci, la prima delle bisnipoti di Manasse, nipote di Aristodemo, il primogenito dei figli del grande capostipite e figlia di Enzo, uno dei tre maschi, fratellino delle mitiche Zia Renata, zia Iris e zia Rita (al secolo Adelina).   La piccola, ammalata, aveva aperto le porte al Dottore e permesso l’incontro. 
Cicci, galeotta!poi il Dottore era tornato a curare la nonna Stenia, malata di cuore e alla fine aveva fatto il grande ingresso in casa, in questa casa da cui oggi uscirà per l’ultima volta.
Oggi a Bibbona ci andremo di nuovo per quest’ultimo viaggio e purtroppo non potrà sedere al mio fianco, ma la mia Bianchina la guiderò io, cercando di immaginarmelo accanto, facendo astrazione di tutto e di tutti, senza il conforto dei miei Gatti Mézzi se CV sarà con me nell’abitacolo.
Ecco arriveremo lassù sulla Collina, dove tutti dormono al fresco della cappella o fuori nella sua ombra. Ultima dimora terrena accanto a mamma, dove riposeranno insieme cullati dalle note di Spoon River…ritrovando le parole dei poemi che lui le leggeva…
Di nuovo lui potrà sussurrarle:
“Non ci sono matrimoni in cielo, ma c’è l’Amore” trovandola questa volta consenziente.

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