perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


vendredi 4 février 2011

L'IMPORTANTE E' LA QUALITA'....NON LA QUANTITA'....

Evviva questi minuscoli paesi che si fanno uno spazio nella geo-attualità per eventi non necessariamente drammatici, ma anzi ludici.
Proprio il caso di dirlo parlando del Qatar che due mesi dopo aver ottenuto l’investitura per l’organizzazione della coppa del Mondo di Calcio del 2022, (una cifra che mi attrae molto essendo io una 22 di nascita) pochi giorni fa è stato scelto per preparare i mondiali di Pallamano del 2015.
È France-Info che come il solito delucida la news e apre un po’di orizzonti geografici a est.
Qatar piccolo paese di neppur due milioni di abitanti e di una superficie terrestre che non raggiunge gli undicimilacinquecento chilometri quadrati. Proprio un minuscolo paese!
Dette così però, queste cifre forse non fanno molto effetto ma tradotte con parametri più accessibili alla visualizzazione e all’immaginazione,possono riuscire più parlanti. Potremmo  dire che il Qatar è più popolato del comune di Milano e ben meno di quello di Roma ed é un po’ meno esteso della metà dell’isola di Sardegna che conta poco più di ventiquattromila chilometri quadrati.
Per una volta anch’io ho esteso il mio orizzonte geografico italico e ho dato prova di apertura non limitandomi come al solito a parlare di… o paragonare con …“la TOSCANA”
Per fare un confronto preciso avrei potuto dire anche che il numero degli abitanti del Qatar è paragonabile a quelli di Torino non come città, perché non raggiunge il milione, ma a quelli della sua area metropolitana che superano i millesettecento.
Lo schizzo finale, perché definirlo quadro,in tutta onestà, mi parrebbe esagerato, rivelerebbe così una touche italica, anzi italo - storica.
 Con Sardegna e Caprera del Generale, Milano delle cinque giornate, l’ultima e definitiva capitale Roma e la prima capitale Torino otterremmo un puzzle colorato da una pennellata risorgimentale che in attesa del centocinquantesimo dell’Unità non guasta mai.
A questo punto poi solo per AMORE della precisione e della corretta informazione potrei anche ficcarci Firenze, che, da un punto di vista algebrico, come calcolo di abitanti in proporzione mi creerebbe qualche problemino di contabilità e soprattutto rischierebbe di confondere le idee ai miei presunti lettori, e che non posso però non menzionare giacché seconda capitale dell’allora giovinetto Regno Italico.
La Capitale, infatti, prima di stabilirsi definitivamente a Roma dopo il famoso 20 settembre, avendo chiuso il portone a Torino, trovò dimora quinquennale in Toscana.
E ora tanto per non perdere le buone abitudini, cerchiamo di riavvolgere questo filo pazzo della matassa srotolata, aggrovigliata e dipanata, e torniamo all’emirato del Qatar, piccolo paese del Golfo che tanto ha colpito la mia fantasia.
Un minuscolo stato che non ha i mezzi militari necessari per imporsi sulla scena internazionale, ma lo fa in tutt’altra maniera usando il potere soft che gli deriva dalla comunicazione con la sua stazione televisiva Al Jazzera e dall’organizzazione,ora, di eventi sportivi.
Ascolto parlare a France-Info,( che come dice il nome mi informa ) Sultan Al Thani, membro della famiglia reale del Qatar.
Un francese impeccabile senza inflessioni (o almeno così suona al mio orecchio di straniera sempre alla ricerca dell’accento, come quello mio, marcato, che spesso rilevano e evidenziano).
Ma il giovane reale ventinovenne non ha accento e in più vanta studi a San Francisco, o almeno vi ha trascorso una grande parte della sua gioventù dal che ne deduco che parlerà pure inglese sempre con un accento stratosfericamente migliore del mio.
Sultan Al Thani (nella mia ignoranza mi chiedo se il nome sia Sultan, che per me suona come un titolo o Al, che però mi pare piuttosto un diminutivo) ha fatto rientro in patria per dirigere le relazioni internazionali della Coppa del mondo del 2022 e si rallegra di quest’opportunità di visibilità planetaria per il suo paese e per il mondo arabo, sottolineando come la coppa del Mondo in un paese arabo sia una decisione storica.
Storica e con non pochi problemi organizzativi….il caldo, i quaranta gradi in estate…ma il Qatar ha pensato a tutto anche di dotare gli stadi di climatizzatori!! Forse non ce ne sarà bisogno e sarà il Mondiale a cambiare di stagione e a fare concorrenza alle programmazioni natalizie.
Devo ammettere che la mia stazione radiofonica mobile(perché France-info la ascolto soprattutto in auto) ha saputo scuotere la mia proverbiale pigrizia e accendere la scintilla della curiosità.
Tanti elementi concentrati che mi han risvegliato dal torpore: un paese lontano che suscitava voglia di viaggiare, l’ascolto di un’intervista a uno straniero che si esprimeva con una correttezza di linguaggio e di accento ed è noto come io sia sensibile a tutto ciò che ruota intorno all’idioma e per finire i Mondiali di Calcio, un argomento accattivante. Il calcio in sé è un soggetto che mi appassiona limitatamente, ma i Mondiali finiscono sempre per coinvolgermi.
Così ho finito per cercare informazioni, e ora so anche che Qatar Airways, di cui conoscevo già l’esistenza grazie al Max girovago ha aperto una sede a Bruxelles.
Prima compagnia del Golfo a posarsi in Belgio offre un volo Bruxelles-Doha, cinque volte la settimana.
Chissà che questa nuova meta non offra delle idee à ma gourmande, non solo di testi e di Vita ma anche di Viaggi.
Ho continuato a curiosare e a chiarirmi un po’ le idee su internet e oramai riesco a visualizzare il Qatar, il Bahrein e sono infine capace di puntare con il dito su una carta geografica l’Oman e atterrare a Muscat.
Ora quando clicco sul mio blog per vedere come funziona e avanza oppure stagna la pagina dei naviganti, guardo la mappa e sono fiera di sapere che semmai quel puntino minuscolo a destra si scurisce vorrà dire che qualcuno mi leggerà dal Qatar.
Per il momento mi accontento di veder annerirsi due altri puntini più centrali che, nella loro piccolezza, sono però rispettivamente quattro volte e tre volte il Qatar e ospitano ma fidèle de sept heures et ma gourmande de vie.
Non è la quantità che conta ma la qualità!

4 commentaires:

  1. Conti partire in Qatar nel 2022 per sostenere la squadra azzurra... o cambi campo per les blues? Guarda che Zizou non gioca più!

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  2. Ce commentaire a été supprimé par l'auteur.

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  3. Supprimé suite à relecture....
    Scrivevo e ripropongo
    Qatar,Tarac Taroc Maroc...mi contenterei di a little trip à Marrakech...et cela avant 2022.
    Ce serait souhaitable, très souhaitable...lorsque je suis encore en condition de bouger..
    QATAR QATAR QATAR
    QUANT même......BIENVENUE!!! (enfin)

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  4. cinderj! hahahahahahhahahahhahahahahahahahahah

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