Ma fidèle-infidèle adorée m'a, comme souvent cela arrive, mal comprise....
So bene che, tornata all'ovile, ha ripreso le buone abitudini e che colaziona in mia compagnia, cercando in questa pagina di blog l'immagine materna sblaterante, che a distanza ha tutto un altro colore, sapore, odore.
Pagina, immagine hanno un gran pregio....quello della libertà senza conseguenze, la libertà di potersi disconnettere, distrarsi, cambiare foglio senza incorrere nelle ire materne (di colei che non si sente ascoltata).
La comunicazione passa prima di tutto dalla parola (sintetizzo nell'idea generale di parola, o logos, per includere ogni forma di messaggio).
Parola che fuoresce e che deve trovare un contenitore che la accoglie, un orecchio attento, privo di cerume che sia sotto forma di cera autoprodotta o di auricolari di vario uso e connessione, di un occhio vispo che legge le righe e tra le righe.
Tutto cambia, Panta Rei e la mia lettrice, nata fidèle, ha dato prova anche di infedeltà, riprova e controprova che la vita é movimento.
Poco importa, per me lei é e sarà ma fidèle de sept heures, con touches di infedeltà,e so bene quando mi legge oppure non mi legge.....almeno fin quando rimane nel paese delle mucche bianche, delle cime innevate e poi mi lascia sul pagliericcio il suo candido ovetto.
L'altra lectrice quella che oramai sarà per me la gourmande e non solo perché fa indigestione dei miei sblateramenti, perché lei é una vera golosa e gioiosa della vita.
Figura radiosa, aperta, solare che ama il sole di Bahia e si illanguidisce e deprime nelle brume un tempo scaldate dalla voce di Brel.
Mentre la immaginavo nel mio fantastico, lei si autodenunciava esattamente per come la vedevo.
Penso che in realtà ci siamo sempre viste con o senza occhiali,con o senza bisogno di cannocchiali che riducessero le distanze.
Grazie ma fidèle de sept heures, grazie ma gourmande de vie...finchè ci siete mi sento in buona compagnia anche se lontana e nell'eremo della mia torre.
perché...
... racconto spinta da una brezza leggera
... spiffero in tutto le accezioni del termine
... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum
... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi
... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente
e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me
... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!
... "if" Kipling
... "if" allora "dubito ergo sum"
Inscription à :
Publier les commentaires (Atom)
Fidèle delle 7... cambia paese cosi non saprà più se leggi o meno... la gourmande de vie è presente e rimpiazza le sporadiche apparizioni della sottoscritta... le ho dato la nomina.
RépondreSupprimerT.C.
RépondreSupprimer=
TROPPO COMODO!!!