Transumanza con trasferta, questa mia di febbraio.
Parto per Roma a minuti con una specie di tradotta ,un regionale da tre ore e venti per coprire i neppure trecento chilometri che mi separano dalla capitale italica.
Penso con nostalgia al mio TGV ..ma qui non sono a Aix e non cerco di raggiungere la capitale francese.
Mi appresto a impossessarmi della città eterna in occasione del Concordato che forse nessuno ricorda piu' ma la cui data é per me bien scolpita nella memoria.
Giorno di vacanza a scuola e compleanno della mia amica di piuma.
Come dimenticare!
Una marcetta su Roma la mia in cui cerchero' di conservare l'anonimato e vestiro' pure panni maschili.
Fosse mai che mi trascinassero a sfilare domenica nella sfilata delle tre D...dignità, donne diritto, piu' la quarta outsider di dimissioni.
Nulla da eccepire, a parte il fatto che detesto le manifestazioni, la folla e i cortei.....poi le D sono tante, e non vorrei cadere in quella di dimostrante deficiente e senza decoro.
Troppe dimostrazioni pietose........meglio la D di facciamoci DIMENTICARE
perché...
... racconto spinta da una brezza leggera
... spiffero in tutto le accezioni del termine
... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum
... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi
... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente
e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me
... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!
... "if" Kipling
... "if" allora "dubito ergo sum"
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