L’aria pungente dell’Inverno meteorologico, (la stagione per il momento corrisponde ancora ad un autunno ben inoltrato e quasi finito) annuncia l’imminente inizio dell’inverno astronomico.
I calendari dell’Avvento hanno già spalancato una buona parte delle finestrelle rivelando sorprese per tutti i gusti.
Remoti gli anni in cui dietro alle caselle numerate si celavano semplici immagini o tuttalpiù dolcetti al cioccolato per la gioia dei piccoli.
Oramai i calendari offrono molto di più.
Cioccolati scelti, caramelle, tè e infusi, liquori, birre, cosmetici con prezzi in escalation, fino a cifre da capogiro non solo per un calendario dell’avvento ma anche per un regalo di Natale.
Certo con alcuni calendari si può dire che è proprio Natale tutti i giorni, per ventiquattro giorni consecutivi.
…e poi il 25 cosa aspettarsi?
Lontani i tempi in cui mi chiedevo cosa avrei mai potuto trovare sotto l’albero e la domanda quest’anno non me la pongo neppure.
Intanto perché è oramai scevra di interesse e di senso tanto più che non ho nessuna intenzione di preparare l’albero.
L’assenza dei ragazzi grandi e piccoli, brillerebbe ancor più e incoraggerebbe la tristezza con il suo sottolineare la mancanza di caos casalingo.
È così arrivato, trascorso e passato l’8 dicembre, giornata ufficiale per l’inizio degli addobbi senza che le scatole con i decori di Natale siano state portate su dal garage in casa.
Unico segno visibile di questo Avvento le due candele che per il momento accendo alla sera, che diventeranno tre, poi quattro, per ogni nuova domenica che arriva.
Arriverà anche la capannuccia con i suoi “abitanti” quella non potrà mancare anche se non so se avrò voglia e coraggio di allestire il presepe in grande stile dentro al caminetto.
Per il momento ho preparato solo le tre ciotoline con il grano della Santa Barbara che dovrebbe germogliare e ornare la tavola natalizia per poi finire il 26 tra i decori del presepe.
Avrei dovuto metterlo a dimora il 4 dicembre, festa di Santa Barbara appunto, ma ho ritardato fino all’8 confidando nell’intervento dell’Immacolata.
Speriamo che le semenze siano ben protette e non risentano del ritardo….altrimenti sarà colpa del virus.
Per l’albero se ci ripenso, ne posso utilizzare uno “molto ecologico” e pronto all'uso che ho trovato in collina, senza bisogno di sradicarlo (pur se non rischierebbe molto).
Ne ho catturata l’immagine con il telefono.
Rappresenta perfettamente il mio animo.
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