Perduta e sperduta nel lontano Brasile, dal clima tristemente e inaspettatamente poco accogliente, non ho avuto né forza né coraggio di sfiorare i tasti del mio IPad per depositare un augurio a Fidèle, che a mio umile e sensato avviso neppure si é sognata di cercar ovetti nel mio pollaio.
Tutta presa e intenta a covare il suo uovo e a traslocare non credo abbia prestato la benché minima attenzione al mio impasse.
Prevenendo la mia defaillance e da madre previdente mi son pero' manifestata tramite i servizi postali con una bella bustona dotata di cretinate ultra-light e carta augurale.
Tanta era la paura che arrivasse troppo presto, prima del loro trasloco nella nuova abitazione (e con nessuno a riceverla) che ho operato un sistema calcolato non si sa bene sulla velocità di quale piccione e che ha finito per far arrivare il collo in ritardo, ovvero dopo il fatidico 4....
Devo ammettere che in realtà io e i piccioni non ce la diciamo troppo.
Oltre ad imperversare sul tetto della casa avita insozzando davanzali, marciapiedi e giardino mi rompono le scatole anche in altre sedi.
Sospetto la presenza di cellule speciali addestrate in Siria e inviate nel mondo per attaccare e cogliere il bersaglio.
Alla vigilia della mia partenza mentre davanti al distributore automatico mi accingevo ad inserire la carta per sottrarre alle avide banche un po' di contante per il viaggio, sono stata colpita e affondata dalla proiezione di un ignobile pennuto adagiato sul cornicione.
Il perfido dotato di mira sapiente con un sol colpo ha centrato sopracciglio destro e montatura degli occhiali e senza scomporsi ha continuato a tubare.
Né inorgoglito per il centro, né disturbato dalla mia imprecazione che ha seguito un lungo momento di silenzio interdetto e ancor meno dal mio battito di mani (che ogni tanto sorte qualche effetto sui piccioni toscani), ha seguitato imperterrito tal l' "asin bigio rosicando un cardo";...
Maledetto!
Lui e tutta la sua stirpe!
Ripulitami sommariamente con un provvidenziale fazzoletto dimenticato nella tasca della giacca che avevo indosso e probabilmente datato di almeno una stagione, mi sono affrettata ad allontanarmi a mani vuote, vista turbata e orgoglio ferito.
Ho depositato la mia busta dall'amica Yvonne perché me la spedisse alla data ipotizzata dai miei calcoli avionici e sono ritornata alla banca per un prelievo allo sportello interno.
Meglio non sfidare di nuovo la sorte.
L'infame era ancora là!
Se a Fidèle e a me piacessero carne e volatili potrei tentar di trovar consolazione in una vendetta servita calda piuttosto che tiepida dentro un vassoio contenente un bel pigeonnot farci au foie gras.
Ma i piccioni non fanno per noi neppure arrosto.
Festeggeremo altrimenti e in decalage questo compleanno prima che l'ovetto si schiuda.
Anche se in ritardo, Happy B-Day dal mio Glob.
perché...
... racconto spinta da una brezza leggera
... spiffero in tutto le accezioni del termine
... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum
... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi
... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente
e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me
... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!
... "if" Kipling
... "if" allora "dubito ergo sum"
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