perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


samedi 12 novembre 2016

ME-TE-O me-te-o.....



Son trascorsi ormai sei mesi da giovedì dodici maggio
iniziato con la pioggia, poi scaldato da un bel raggio
di quel sol primaverile che spuntato a mezzodì
rallegrato ha la festa di quel primo doppio SI
Il suo arrivo un po’ tardivo, fuori il pranzo ha impedito
ma al momento delle torte pur se non brilla anello al dito
i due sposi hanno tagliato torte e pure il pasticcino
allestiti con gran cura sulla table del giardino.
L’indomani una gran pioggia tutti ha fatto preoccupare
anche il meteo per il sabato non faceva ben sperare
santi numi, pie saette, sai che orror! disperazione!
ma la sposa previdente si noleggia un bel tendone
Gran successo ha la serata dopo il si nella chiesetta.
Non c’è due senza tre e domenica ci aspetta
un pic nic alla piscina tra eleganti tavolini
con il cibo preparato dai superbi camioncini.
Fa un bel caldo insperato nell’amena giornatina
ed i bimbi assai gioiosi si cimentano in piscina
sotto l’occhio delle madri padri, nonni, zie e affini
tutti cool e rilassati sia grandi che piccini.
Via lo stress da cerimonia, di una corsa a perdi fiato
son stravolta a un tal punto che neppur ho immaginato
e mi allungo sul divano dove perdo conoscenza
ma la festa va avanti e di me posson far senza!

Sono qui a poetare per disgrazia e grande scorno
per cercar di rimpiazzare il mio testo del gran giorno
che nell’eter si è dissolto in un modo molto strano:
l’ho cercato nella borsa ma, ahimè, cercato invano.
Ero certa si trovasse nella mia bella pochette.
( dove entra con fatica un paquet de cigarette )
Ben piegato in quattro il foglio e col mio telefonino
l’ho tenuto accanto a me, al mio posto al tavolino
dopo che lettura ho fatta e il poema sciorinato
il foglietto laggiù dentro ho di nuovo ben cacciato.
Pergamena da tre soldi in tutta fretta ricopiata
da una copia proprio brutta che credevo cestinata
quando invece proprio ieri nel bel fare pulizia
è spuntata all’improvviso tra l’incredulità mia.
Decifrare quanto scrissi non è stata poca impresa
tra doppion, cancellaticci e una lista della spesa
che riempiva un bel pezzetto del mio singolare foglio
e finiva per creare un bel sacro e strano imbroglio.
Ma la gioia è stata tanta per quest’ode ritrovata
che la mente, a tutta birra, nel conflitto si é slanciata.
Dopo un poco di rodaggio la fiducia fa ritorno
e quell’ ode delle nozze in breve tempo io vi sforno.
Per la gioia di Fidèle assai sorpresa e pur sdegnata
che un bel dì, all’improvviso tutt’a un tratto si è svegliata
 e ha cercato nei racconti dall’inizio a fine mese
quello che le ricordasse le sue più rosee e dolci imprese.
…….
Ma chi cerca trova, ovviamente a patto che cerchi
e chi ha orecchi per intendere intenda e legga i miei sms subliminali...

3 commentaires:

  1. ragazza?
    non so chi sia Unknown
    io conosco solo IDUNNO
    comunque un po' di delicatezza e magari un apprezzamentino per queste note extra ricevute in più in dono
    i sei mesi della lettura scadono.....DOMANI

    RépondreSupprimer
  2. .....de plus
    hai la R defaillante?
    cercare o cecare?
    ....o sconosciuto commentatore!

    RépondreSupprimer