La sua perdita
non sarebbe stata così grave per il mondo, e quello letterario credo che
avrebbe ben trovato il modo di sopravvivere, ammesso e non concesso che si fosse
accorto della sparizione.
Sicuramente non un
arricchimento culturale, ma una piccola tradizione familiare che avrebbe
zoppicato e una mancanza per il Mio Piccolo Mondo.
Ho raccontato in
versi dalle rime baciate e pure sciagurate, sponsali di nipote, figlia
primogenita, amica di famiglia, mentre per il figlio, in calo di verve “odatoria”
mi ero limitata a un resoconto scritto…
Potevo fare l’impasse
su Fidèle, ultima figlia dopo aver scritto nell' ode precedente che mi allenavo
giusto per questi sponsali?
Ultime nozze da
celebrare.
Sia mai!
E infatti ho
scritto, riscritto, cancellato, ricancellato, scribacchiato, copiato e ho letto nella sala gremita dove buona parte dei presenti
non ha capito un acca di questa lingua che io maneggio con gran padronanza , ma
che solo una minima parte degli invitati comprendeva.
Non importava ,
per le nozze scrivo rigorosamente in lingua casalinga.
Magari avrei
dovuto pensare a sottotitoli ….ah ah!
Con il mio testo
battuto sui tasti del computer in parte da CV che aveva altro da fare, in parte
dalla figlia primogenita, che aveva altro da fare…..
-indegni! Poco collaborativi!
uffffffffffff
ma si può ?-a un’ora
dalla cerimonia -chiedere ai tapini di scrivere a macchina e imprimermi un
testo leggibile?
Avevano ragione
di mandarmi al diavolo, madre insensata e fuori di testa (lei e il suo testo)….e
infatti un po’ lo ero con le mie pretese assurde e non solo per queste …
Alla fine con
parte dell’ode stampata e il finale scritto a mano di mio pugno (più indolore
di uno ricevuto diritto da K.O) sono partita con il nostro “fotografo ufficiale”.
Il testo
inspiegabilmente scomparso dalla mia pochette dopo la lettura e mai finito su Glob ha quanto mai
deluso Fidèle.
Comprensibile!
Ma la delusione
mia ? di aver deluso una figlia e perso un testo?
Immensurabile!
Mi ero rassegnata
a riscrivere qualcosa certa che sarebbe stato un ripieguccio, mera panacea e inoltre… black
out totale!
e poi…..
Visto che non
butto mai via nulla (tranne le cose che servono in genere) e che ogni tanto faccio
pulizia, o meglio ….
di ritorno e con tanti conti ma notare, rimettendo ordine
nella cesta del computer che si era rotta e avevo dunque svuotato per ricacciare alla rinfusa in una nuova cesta mi sono armata di coraggio per vedere cosa vi avessi rimpiattato e……….
Miracolo!
Di nuovo qua al
mio desk …per salvare l’ode ritrovata sui miei documents, assistita dal bel
tempo necessario per la mia creatività e sotto il cielo di Provenza….
Sotto il cielo di Provenza questo di’ di metà
maggio,
(cui invochiamo la clemenza) terminando sta il
viaggio
iniziato a Cartagena, con l’ufficial fidanzamento
quando Ricky e la Costanza sono stati in un
momento
mascherati in topolini coi cappelli preparati
dalla Reinoso family che da Orlando li a portati
e poi insieme con champagne a Connie e Ricky
abbiam brindato
ché sull’Isla del Rosario un finto anello le ha
donato.
Iniziato è il tourbillon delle visite ai castelli
per poi fare il resoconto ai futur sposi novelli.
Setacciata è la Provenza, in lungo e largo senza
sosta
la mia proverbial pazienza di una virgola si
sposta
mentre il padre ben devoto nell’azione si cimenta
con gran slancio e con passione guarda, scruta e
poi commenta.
C’è Milano in allegria per cercar l’abbigliamento
dura caccia a pieno ritmo, con le amiche è un gran
momento.
Officina delle Fate, Spose a Monza o a Milano
velo lungo, corto o senza, una sedia cerco invano…
prove, prove senza requie con un ritmo ben serrato
ogni volta pare il buono, e alla fine “Lui” è
trovato.
Si riprende senza fallo la ricerca dei servizi,
son
richiesti per la festa cuochi, cuoche e musicisti.
E cosi se non bastasse al nostro ruol di genitori,
gli si
aggiunge pure quello di valenti assaggiatori,
per poter
selezionare chi si aggiudichi l’evento
per la cena
o per il brunch e dei vini il complemento.
“Entre
Amis” son per la sera con “Rien sans raison”
per la festa di dimanche, il food truck “Aux P’tits
Oignons”
con Bené ai suoi fornelli che un banchetto ha già
allestito
giovedì dodici maggio alla conclusion del rito,
dopo il SI in municipio che di Ricky è un po’
tardato:
“Son trilingue assai valente, ma il mio french poco
adeguato!
Ce n’est pas trop difficile de répondre
un simple OUI
Mais savoir à quel moment il n’y a
personne qui l’a traduit »
E la sposa un po’ interdetta d’ugual moneta ha
ripagato,
pure lei a
dar risposta per un po’ ha esitato.
Ma a l’eglise de St Pons non c’è da preoccuparsi
il Pere Michel poliglotta agli sposi sa adeguarsi.
Mista è la celebrazione come tour di Babilonia
tra gli amici e le famiglie ogni lingua qui
risuona.
Tutti uniti agli sposi sotto il cielo di Provenza
qui brindiamo a Richy e Connie e del meteo la
clemenza!
Mrs Meteo
ringrazia sentitamente tutte le stazioni meteorologiche dei vari continenti che la hanno supportata, depressa, angosciata,
risollevata, fatta sperare, sprofondare nella più nera depressione….e non contenta, sullo
slancio ha continuato ad interrogare gli “astri “ (e conoscerne la presenza e
disponibilità a presenziare) per il successivo evento…..il battesimo di Petit
T, suscitando ire poco contenute della madre del suddetto, che non voleva saperne nulla.
❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️❤️ Emozione
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