perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


mardi 7 octobre 2014

SILENZIO...parla Amex



Faccio pulizia di una tonnellata di ricevute Visa e Amex che avevo gettato alla rinfusa in una borsa, al cambio di stagione.
Scopro che quel gennaio avevo acquistato non so quale lotto di tre sacchi a Castorama e, a febbraio, a Carrefour, choucroute e gamberoni, ananas e formaggi.
Mentre avevo varcato poco prima la frontiera per andare a asa e poi rivarcata per fare ritorno.
Il 12 marzo mi ero approvvigionata di capsule nespresso in rue Paradis a Marsiglia e a fine mese avevo rinnovato gli occhiali da Bouvet per 632 euro.
Pensavo di averli cambiati l’estate precedente, ma in realtà non sono sicura di nulla.
Certa solo di quest’acquisto che immagino fatto per me e che non può che corrispondere dunque che agli occhiali rossi di Mikli (non so più se in collaborazione con Starck).
Non ho più cambiato occhiali, solo acquistato un paio da sole, ma con montatura low cost di Ray ban e lenti basic solo per visione da lontano.
Pochi giorni dopo un acquisto per un bebè da Gap. Baby boy mi racconta lo scontrino.

Sicuramente non per Bebezinho ancora da nascere, da comporre, da ideare.


Chissà se i genitori lo hanno immaginato così come lui è, nei loro sogni?
Visita radiologica l’8 aprile a Gardanne, ma il 19 uno scontrino della coop mi conferma che ero di nuovo a asa.


A fine maggio una moltitudine di scontrini dell’IDLA, ortopedia Bindi (chissà mai cosa avevo comprato per babbo) , una spesa light alla Conad il 2 giugno, pomodori, mozzarella e basilico per omaggiare la res publica (?) e un mezzo-pieno di benzina il 3…no doubts di dove mi trovassi…a asa !!!
Cestino tutto, ma non i ricordi e faccio un double check consultando Glob.
Trovo conferme di tutte le mie transumanze asalinghe e trans-altrove e trovo un riferimento al 3 giugno.
Non certo al mezzo-pieno di benzina che mi aveva fatto ipotizzare una partenza. La sera del 3 eravamo a Le Gorette e pochi giorni dopo ero ancora in Toscana e scoprivo cosa si celasse dietro a “ALLELUIA alleluia questo cielo si rabbuia”.
Gli scontrini si sono fermati a questa data. Glob ha continuato con compleanni uno in fila all’altro di giovani futuri trentenni e infine “l’ultima transumanza”.
Ricordi che riaffiorano, attimi che rivivo, che attendo, pavento. Destino che non posso cambiare, modificare, solo accettare impotente. Tutto è gia avvenuto e concluso.
Voglia di andar oltre a questa via crucis dolorosa.
Uno scontrino bianco, sbiadito, decolorato, caduto per terra lascia la mia fantasia libera di creare e allora lo immagino un biglietto trans-fluttuante per un viaggio in spazi siderali dove la stella polare mi indica il nord e mi spinge ad avanzare.
Isso le vele e mollo gli ormeggi, ma tengo i piedi ancorati a terra.
Buon vento! Un soffio, una brezza, uno spiffero che mi scompiglia i capelli.

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