Di nuovo quanto tempo per capire…
Capire che oggi è l’8 ottobre.
Basta, sarebbe bastato, basterebbe… un’occhiata al
calendario, ovvio!
Eppure non ce n’è stato neppur bisogno: ieri era il 7,
oggi sarebbe stato l’8 ed é così infatti avvenuto.
Lo so bene che oggi è l’8 e domani sarà il 9 con tanti
ricordi appesi .
Ma oggi è un banale 8.
Compleanni che mi balzellano in mente, per i quali non
invio auguri, un po’ perché ne ho persa l’abitudine, un po’ perché non è il
caso.
Giornata tranquilla a stivare nella valigetta il meccano,
a imballare il set da tea per bambini, a preparare questa partenza per Verona
per il mercatino dei giocattoli d’epoca, dove trovare l’amatore delle bambole
che giacevano stivate in un armadio tra tonnellate di naftalina.
Le bambole sono già a Verona che mi attendono con due sgangherati
bambolotti della mia infanzia e un trenino di latta.
Le bambole appartenevano alla mamma.
Una la ricordo bene:
stava sul suo letto.
Un’altra credo di non averla mai vista.
Di una terza ho un
vago ricordo.
La quarta, un Pierrot, mi ha sempre messo angoscia.
Prima che facciano una fine indecorosa assieme a tante
cianfrusaglie, ho deciso di eliminarle io, trovando magari chi sia capace di
apprezzarle.
Spero che la mamma non me ne vorrà…pure lei le aveva
letargizzate.
Milioni di motivi per pensarla, ma senza focalizzare.
Poi un lampo ....se oggi è l’8 tra tre giorni è l’11,
compleanno della bis-nip, ovvero la nipotina della nyp.
Ma se tra 3 giorni è il compleanno della bis-nip, allora
oggi è l’8, il giorno in cui mamma ha preso il volo.
Tutto a un tratto penso agli scontrini Visa e Amex, a
tutto quello che tace a quello che mi parla… e ora capisco che mi parla il
cuore!
When I was just a little girl
I asked my mother, what will I be
Will I be pretty, will I be rich
Here's what she said to me.
I asked my mother, what will I be
Will I be pretty, will I be rich
Here's what she said to me.
....... Que sera sera.....
The future's not ours to see...
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