perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


jeudi 25 septembre 2014

OGGI 24 SETTEMBRE MI SON....




Oggi 24 settembre mi son svegliata e..e sto pensando a te, primo nipotino di una carriera di nonna da cassa-integrazione, in attesa di essere integrata chissà dove e chissà come.
Penso a te che hai, oggi, completato il ciclo dei tuoi primi 365 giorni su terra e che presumibilmente dovresti avere diritto alla torta con la tua prima candelina, che con molta altrettanta probabilità non riceverai fino a domani quando la famiglia si ricomporrà al suo completo.
Chissà se ci saranno attorno a te tanti palloncini belli ripieni e pronti allo scoppio. Mi piacerebbe essere lì con te e gonfiartene sette, uno per ogni lettera del tuo nome, che dipingerei tuffando un dito in un vasetto di colori, creando solo per te un arcobaleno di desideri.
 Sette! Bello questo numero, che rappresenta le lettere del tuo nome così come quelle del mio, armonico, in equilibrio, per te, nato all’inizio del segno della bilancia come la tua mamma e la zia più giovane che ricordi terribilmente nelle linee del suo volto.
 Hai gli occhi del nonno, assomigli alla zia e a tuo padre che tra loro riflettono immagini di tratti somiglianti. Da me non hai preso nulla così a occhio e croce, né il grigio azzurro che riflette la mia iride, né il biondo cenere, oramai sempre più cinereo dei miei capelli, né altri particolari.
 Non mi é restato quindi che buttarmi sulla numerologia, in attesa, chissà, di scoprire che forse hai ereditato un po’ della mia fantasia.
Sette palloncini che sicuramente mi sarebbero costati un bello sforzo di polmoni e magari da far scoppiare poi con un bello spillone!
Lo spillone da cappelli che il tuo bisnonno Luigi consigliava come arma di difesa alle tue zie di primo e secondo grado. “Bimbe mettetevi un bello spillone sul cappello (il che avrebbe obbligato già a possederne e indossarne uno) e poi se qualcuno vi molesta, lo sfilate e...zac un bell’affondo….”
Ometto i particolari dell’affondo ma solo ad evocarlo, rivedo l’occhio scherzoso e ironico del tuo bisnonno che purtroppo non potrai  conoscere ma che spero ti sarà raccontato da tuo padre. Guai a perdere una simile eredità, perché un bisnonno così è talmente raro, prezioso e unico, un bene ineguagliabile che non alberga certo in tutte le famiglie!
Lui si che te li avrebbe gonfiati i palloncini senza sforzo alcuno.
Ricordo ancora il famoso pallone della Elah (marca di caramelle e di budini, sfizio delle nostre crociere), un pallone enorme di un metro circa di diametro che lui gonfiò a fiato e che per anni rimase sospeso sul corridoio, appeso alla balaustra in cima alle scale di casa, a segno imperituro della sua potenza.
Per gli spilloni potrei procurartene quanti ne vuoi, a tua scelta e senza fatica dalla collezione che ho messo insieme svuotando scatole, cassetti e canterani, tutti presumibilmente appartenenti alla trisnonna Stenia, la cofondatrice con il trisnonno Tito della casa di Cecina nonché madre della tua bisnonna Sara, fedele compagna e moglie del bisnonno dal soffio potente, i genitori di questa tua nonna grafomane.
Caro nipotino, attendo con impazienza che tu cresca, impari a leggere e mosso da curiosità degna di Ulisse (che se assomigli a tuo padre non ti farà difetto) ti metta a navigare in rete e tu finisca nelle maglie della mia nassa o approdi per libera scelta nel porto di attracco di Glob, il porto dell’isola che non c’è nell’arcipelago del mio Mare Nostrum.
E intanto aspetto pure qualche foto di questa prima torta con candelina, che mi auguro bella come quella che ti invio io, poi magari in scambio ti invierò quelle del primo compleanno della zia J (che mi ricordo nei minimi dettagli) del tuo babbo(che magari confondo con quella del secondo compleanno) e della zia C (C x copia ) di cui sono costretta a sfogliare l’album per sovvenirmene….
Auguri dalla tua nonna virtuale di cui chissà mai quando scoprirai le virtù, virtuosità e virtuosismi.

 

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