La scatolina
parlante é rimasta lì ancora piena, pronta a bloccarsi ogni volta che arriva un
messaggio di troppo. Dovrei agire ma oramai non ho più tempo a disposizione. Mi
preparo a una nuova transumanza. Scatolina verrà con me e laggiù a quattrocento
chilometri oltre la frontiera avrò ben altro da sgombrare che svuotare lei.
Mi sento piena di
sacro ardore e furore. Speriamo che il livello di vigore rimanga tale.
Il compito è immane!
Svuotare,
liberare e riorganizzare non è un’impresa facile per qualcuno che come me
conservava perfino le stagnole dei pacchetti di sigarette…
Ardore, furore e
leggerezza, complice una dieta cui mi sottopongo con allegria, disciplina e
soddisfazione.
Ho eliminato pane
e vino.
Cattolica come
sono nelle mie viscere, (e tutto questo sia detto senza nessuna volontà di
mancanza di rispetto) è quasi inconcepibile l’idea che io mi sia privata di
questi due elementi simbolici e vitali.
Stento a
riconoscermi…
Io che mangio
pane in antipasto, con la pasta, con il risotto, con la polenta, (solo con la
pizza ne faccio a meno) e chiaramente con pesce, uova, verdure….non parliamo
poi con le insalate o ancor meglio con i miei adorati ripieni da panino e per
finire un ultimo bocconcino a fine pasto…Cosa mai mi è capitato?
È vero però che ne
faccio a meno pure con il caffè, li preferisco un cioccolatino nero; ma con il
cappuccino che goduria le mie fette di pane ai cereali grigliato e spalmato di
marmellata di arance amare che CV confeziona espressamente per i miei dolci
risvegli..
Pane ai cereali, con
i semi di lino, baguette croccante au
levain, à l’ancienne, tradition, au
pavot, au sesame, meravigliosa e
succulenta baguette dai mille semi della rue Mouffetard, pain au mais, pita, pain
lavash, chapati, paratha, focacce, focaccine,schiacce e pane toscano da accompagnare
a prosciutto salato,baccelli e pecorino per omaggiare secondo la tradizione la
scampagnata del 1 maggio.
A tutto ciò ho
rinunciato, in libera coscienza e ferma determinazione e non solo a questo,
pure al vino che in genere bevo come e al posto dell’acqua.
Qualche risultato
non stenta a manifestarsi e mi sento meglio, più leggera con i pantaloni che di
nuovo si chiudono fino all’ultimo bottone.
Il perché e
percome ha radici multiple e lontane, crisi di un passaggio come l’anno dei
miei 39 anni in rotta verso i 40, crisi generale, salute, sindromi da pollaio e
preoccupazioni varie, ma come diceva la mia Amica in uno dei famosi sms “Sempre
bella è la vita. Ricorda!”
Pronta a
continuare in allegria, rinunciando con piacere e assumendo qualche minuscolo
sgarro con lucida serenità.
Pronta a transumare.
Pronta!
Pronta a
alleggerirmi ancor più!
Come va la dieta?? bacino
RépondreSupprimeré di età...ma pur sempre di-eta!
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