perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


samedi 24 août 2013

INDELIBLE INDELEBILE - JUST DELETE ME



Se creare degli account sul web può essere più o meno relativamente facile in base all’abilità tecnologica del singolo soggetto e alla sua capacità di districarsi con un computer (poi magari c’è l’amico, amica, fratello, sorella, figlio, figlia, nipote, marito, ma anche moglie - non certo io, ma ne conosco di “dotate”-, o genitore “informatico”, sempre pronto a dare una mano), fare marcia indietro invece e cancellare i suddetti account non è così semplice.
Eppure dopo aver ceduto al desiderio di aderire a social network, iscriversi chissà su quale sito, ritrovare il proprio nome nell’universo di internet con l’aiuto magari di google, trovarobe per eccellenza, c’è chi ha voglia di prendere le distanze da tutto questo, tornare nel beato limbo dell’anonimato.
O magari solo cancellarsi da Skipe o da Facebook, sorta di FBI che fa monitoraggio e ti localizza quando con il telefono cellulare lasci messaggi: fonte di tranquillità per madri ansiose e dannazione di figli indipendenti e fuggiaschi.
Robb Lewis, uno studente britannico di Portsmouth, dopo aver letto tweets sulla difficoltà di cancellare i propri dati da Skipe, e sicuramente già allertato sul problema, ha ben pensato di ideare Just-delete-me, una guida di url per eliminare i propri account: tutti i link dei più comuni siti a portata di clic.
A quanto pare (mi accontenterò’ di riportare quanto letto, senza mettere alla prova le mie discutibilissimi capacità tecnologiche) Just-delete-me, la guida di Robb Lewis serve per facilitare il compito, dirigere al buon indirizzo dove cercare poi di risolvere il problema.
Rimane poi l’ardua impresa di contattare il servizio clienti, che richiede tempo e pazienza supplementari.
Oltre all’azione di depennamento dall’elenco del sito poi, necessiterà un’eliminazione dalla lista dei contatti dei propri amici, per sperare di poter sprofondare nuovamente nell’oblio, in un nulla internautico o almeno tentare di sparire dall’oceano informatico e non finire più, come un pesciolino, nelle maglie della rete.
Insomma non così facile come un semplice clic, non basta pigiare su un bottone per far sparire, come con un colpo di bacchetta magica o un banale colpo di spugna, ciò che non ci aggrada condividere, non ci piace più, ha fatto il suo tempo, ci ha stufato. Non è proprio l’equivalente del delete del computer, il malefico tasto da non sfiorare neppure quando hai fatto tanta fatica per mettere insieme pezzi, che non salvati scoppiano come una bolla di sapone. Ahimé!!! Triste grido di dolore che conosco bene!

Riusciranno gli utenti in cerca di anonimato ad oscurare i propri account grazie a Just-delete-me o sarà solo pubblicità per il giovane britannico?
Domanda cui personalmente sono totalmente incapace di dare risposta, anche se “Mai dire mai”… Un bel giorno chissà mi decido a compiere il famoso infanticidio progettato, sacrificare Glob il mio Isacco (anche se non proprio l’unico figlio, benché ultima creatura prodotta che mi è accanto) poi un bel suicidio - omicidio collettivo di tutti i miei account: spifferi, pseudonimi, nomi, conti, conticini, conti bancari, cassette postali e tornare a diventare una semplice mamma da raggiungere attraverso il telefono o la cassetta delle lettere quella fuori del portone ad acqua e intemperie.


Se trovo la cimosa giusta però, quella per Mutty indelebile!

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