« Pas de Chasse à l’ œuf dans mon jardin.. quelle tristesse ! »
« Ma cosa racconti ????? »….sono più che certa, insorgerebbero tutti i miei pollizzoli « Ma quando mai ci hai organizzato “la Caccia all’uovo” in giardino!!! »
Mai! È vero!
Ma non ve lo ha mai detto nessuno che esiste una certa licenza poetica! Sola qui con la mia fantasia, miei cari tutti, visto che non siete qui con me, con noi, a casa a Pasqueggiare, mi creo la mia caccia virtuale e vado in giardino in cerca di fiori!
Die Blumen ist schön.
Avevo rispolverato tutte le mie conoscenze linguistiche, racchiuse nel cassonetto dei ricordi più antichi, pronta ad utilizzarle quando l’occasione si fosse presentata. Un giorno o l’altro questa unica frase che sapevo articolare in tedesco, ero certa che mi sarebbe stata utile. Un giorno o l’altro avrei potuto proferirla, facendo sfoggio della mia poliedricità glottologica. Un giorno o l’altro, ne ero più che convinta, il compagno di Fidèle sarebbe giunto a casa con un mazzo di fiori destinato a me ed io l’avrei allora ringraziato, stupendolo non poco visto che sapeva che non parlo la lingua germanica.
Mi ricordo che è la prima cosa che gli avevo detto quando avevo fatto la sua conoscenza.
Gli avevo spiegato che visto che la mia conoscenza del tedesco tendeva allo zero e che le sue del francese e dell’italiano valevano parimenti, potevo rivolgermi a lui solo nel comune idioma proprio dei figli di Albione.
Vero anche che il giovane in questione, in verità non è affatto un teutone, ma vero anche che il tedesco insieme all’inglese sono le due lingue di comunicazione che utilizza con i forestieri.
Difficile che trovi fuori del suo paese tanti stranieri capaci di esprimersi nella sua lingua materna, che per altro io non avevo neppure presa in considerazione..
A parte gli indigeni, ben pochi la parlano e anche i suoi connazionali che hanno fatto fortuna fuori del paese, l’hanno fatta dialogando o esprimendosi altrimenti.
Prova vivente ne sono gli Abba, che continuano a cantare in inglese.
Eccezione è Ikea, che veicola messaggi nella sua lingua astrusa, ma a mio avviso, solo per darsi un tono e un tocco di esotismo...qualche parolina qua e là disseminata ad arte God Jul …Gott nytt år
Insomma escludendo lo svedese, sua lingua materna, che non mi è mai passato per la mente di imparare, mi ero detta che con un po’ di tedesco che è la sua seconda lingua, avrei fatto un figurone, avrei dato prova di sforzo nei suoi confronti, di apertura sul diverso e che avrei guadagnato dei punti extra..che per una possibile futura suocera non fanno mai male.
Bisognava solo attendere l’occasione propizia per potermi lanciare in un “DANKE ! Die Blumen ist schön”.
Mi ero preparata giocando al ribasso; magari me lo vedevo pararsi davanti con un unico fiore.
Quando è venuto qua a casa con Fidèle mi avevano regalato una piantina di orchidea, ma l’avevano regalata insieme e quindi mi ero astenuta dal mio show(off).
L’opportunità intanto non si ripresentava e alla fine mi ero decisa a sparare i miei fuochi d’artificio linguistici in un testo in Inglese con la touche tedesca.
Ecco! infine l’avevo detto, anzi scritto…!
Era un testo per lui per il suo compleanno per cui mi ero scorticata a scrivere in inglese, perché lo capisse e il mio Die Blumen…..était ma petite fleur che si univa a un regalo, un regalo un po’ speciale perché era un oggettino che avevo regalato anche agli altri vari “nuovi acquisti” di famiglia..e a figli e nipoti…
Comunque la mia frase me la riservavo per scandirla di nuovo a viva voce.
Ma no chance…Non perché fosse allergico ai fiori.
Forse l’allergia era di altro tipo, forse l’allergia non c’entrava per nulla nella storia, ma i sentieri di Fidèle e quello suo iniziarono a divergere…
Forse avrei dovuto aspettarmelo…ah i segni premonitori:
1)l’orchidea era morta…brutto segno
2)il regalo così pieno di simbolo(per me)…questo welcome in the family, forse troppo precoce… Colpa mia ! Troppo precipitosa, ma devo ammetterlo mi era piaciuto subito…
3) e altrettanto subito avevo pronunziato la fatidica frase che non si dovrebbe mai dire e che non avevo enunciato per nessuno dei compagni di Fidèle e così in un momento tutto roseo in cui non esisteva nessuna nube neppure lontana all’orizzonte, avevo pensato ed espresso il mio rammarico se il nostro swedish fosse uscito dalla scena.
Quante volte ci ho ripensato da giugno in avanti....ma c’est la vie! Che ci potevo fare. Nulla! Né io, né loro… le cose erano andate in un modo diverso.
Con dispiacere ognuno a modo suo aveva cercato di chiudere questo capitolo, ma il mio Blumen, mi era rimasto all’occhiello, come un garofano, meno raffinato della gardenia, ma più facile da trovare e sicuramente più economico.
Un garofano! mi è venuto da pensare, fiore simbolo del PSI,partito socialista italiano ai tempi di Craxi, prima delle mani pulite. Ora se non sbaglio c’è una rosa come simbolo di questo partito, che si è ridotto a semplice PS.
L’italianità forse appare superflua in Europa.
E infatti anche in Francia il partito socialista si designa con le sole due lettere PS,e anche in Francia c’è la stessa rosa.
Un segno anche questo?
Un segno di cosa?
Die Blumen!
Devo ammettere che nei miei racconti da diario di provincia, nelle mie varie relazioni del meeting di Marsiglia di François Hollande, candidato socialista ho sempre omesso di raccontare un piccolo dettaglio. Quasi al momento clou della serata un quarto d’ora prima dell’arrivo del candidato, mi suona il telefonino. Come rispondere? Dato il momento, il luogo e soprattutto in una simile circostanza?
Come non rispondere quando lo schermo illuminato mi dice che è una figlia? Che chiama dall’estero con il suo telefonino a tariffe ultra dispendiose e che quindi deve essere in emergenza?
Da mère poule, non so resistere e nonostante la circostanza, il luogo, il momento, ovviamente rispondo.
Ringrazio il cielo di non essere seduta sulle gradinate, ma nella fossa, dove posso allontanarmi verso un angolino dove il caos non è minore, ma a me sembra di essere più in privacy.
E tra il rumore, la folla, le grida, i battimani, le musiche seguo dei racconti fantascientifici, totalmente sconclusionati…
Cerco di far capire che non è il momento più favorevole per confidenze, ma dopo “ah non puoi parlare” al quale ribatto”sono al meeting e Hollande sta per arrivare”, si vede che si sente rassicurata: l’ospite d’onore non è ancora arrivato e continua.
Continua nella sua follia a ruota libera…”e io ho detto”….e …”figurati se”…”mica posso rivoluzionare la mia vita”…”e che ci pensi bene”….”e io…e lui…e io” puri deliri che celano qualcosa di ben importante e reale, altrimenti non mi avrebbe chiamato. La conosco troppo bene e poi tutta questa adrenalina che fuoriesce perfino dal telefono…no, non è quella della folla che attende François.
François sta per fare l’entrata, e lei sta per entrare al supermercato a fare la spesa.
Riappendiamo le cornette virtuali che i telefoni cellulari non possiedono, lei leggera come una farfalla in un giardino incantato e fatato.
Riguadagno il centro della fossa in un misto tra l’inebetito e il rimbecillito.
Hollande arriva sul palco con una rosa in mano.
Die Blumen ist schön…sussurro.
Mi sa che faccio un po‘ di confusione…
L’emozione mi ha un po’ scombussolata, non me l’aspettavo… ma non é ancora il momento… comunque sarà il caso che mi rimetta in allenamento.
Jawohl!
Die Blumen ist schön!
Jawohl!
Das Leben ist schön!
Lo dicevo che il Blumen…era un segno!
Mai sottovalutare segni e presentimenti….
Cari ragazzi, privati di ovetto, se siete arrivati fino in fondo BUONA PASQUA a tutti voi, lontani e lontanissimi, che mi leggiate oppure no…
Siete tutti nei miei pensieri, siete tutti i miei ovetti che, hélas, non posso più covare . Così vi scovo questi racconti che confeziono per voi e che nascondo nel mio uovo virtuale perché la sorpresa o meglio il ricordo rimanga vivo sempre e vi segua ovunque.
Mutty-un nome una garanzia!
Joyeuse pâques
RépondreSupprimerTi Voglio tanto bene!!! Mi sono venute le lacrimette ad un certo punto :) LOVE YOU! BUONA PASQUA
RépondreSupprimeré il mio ovetto per te, quello che ho creato in alternativa di potertene offrire uno.
RépondreSupprimerun bacio
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RépondreSupprimercomme je comprends, comme je compatis, par anticipation....
RépondreSupprimera bientôt Meine liebe freundin
danke!my dear!
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