Tra le strenne di Natale e gli auguri a Capodanno,
quanto stress, quante corse e pur’anche quanto affanno.
Meno male che le feste stanno ormai per terminare
e alle cure di ogni giorno ben possiamo ritornare.
Manca solo all’appello, quella dell’Epifania
appendiamo una calzetta ? o già tutto mettiam via?
Via le palle, l’alberello, la cometa sulla punta
involtata in papier bulle o in carta, gialla, unta,
Stesse cure di cui sopra, per salvar le statuine:
San Giuseppe, la Madonna, con le aperte sue manine,
seguon bue e asinello e financo un serafino
messo via assieme a paglia col divin Gesù Bambino.
Tutto ben impacchettato scenderà giù in cantina
casa poi riprenderà la routine d’ogni mattina….
“Fermi tutti! pel momento la mia festa è da venire:
non si tocca proprio nulla o mi fate assai stizzire.
Quest’idea di ripulire e levar decorazioni
m’indispone, rende verde e mi fa girà i……..marroni.
Io quest’anno vi cucino alla bella mi’ maniera
Il carbone e due troiai d’attaccarvi alla dentiera,
ciuin-gamme e masce-mello del discaunte qui vicino,
senza doni né leccornie, IO, vi lascio nel calzino.
Sono stufa di lavoro, straordinari e caminetti
voglio anch’io la mi’ pensione senza più pensa’a’ bimbetti
che da un sacco m’han stufata, con le tante letterine
‘sti noiosi, scassa-palle sia bambini che bambine.
La pensione me la sogno ogni giorno del creato
e ad andarci l’anno scorso, io c’avevo anche provato.
Ma i mocciosi, rompiballe, m’han scassato a più non posso
“torna-torna…non lasciarci” parevan cani dietro l’osso.
Peste! Piaga infetta! Contagiosa epidemia
ci vorrebbe un nuovo Erode per poter far pulizia!
Io sarei infine in pace a goder pensionamento
Addio, camini, saliscendi e atterraggi controvento.
Se più ferma rimanevo e non mi lasciavo fare
allungata sopra un tetto, sbevucchiando sarei a oziare.
senza più dover temere i controlli alcolemia
con il rischio del sequestro per la -if-scopetta mia.
Ma siam giunti al giorno eletto della mia festa sovrana
quella che vien celebrata con il nome di Befana
e per far ognun contento son riemersa dal confino
son tornata come sempre su e giù per il camino.
Ma ho fatto una scelta, ben mirata e selettiva
solamente pei miei bimbi ho deciso farmi viva
e lo faccio per un poco, in attesa di passare
la mia fiaccola stregata per poter continuare
a far vivere Befana con l’asinello e con il bue…
ora stanca fila a letto Be-if,
pardon, Befy DUEMILA DECIMO DUE.
P.S.
...e chi mi ama mi creda...
chi mi crede mi aspetti...
tanto prima o poi arrivo sempre!
perché...
... racconto spinta da una brezza leggera
... spiffero in tutto le accezioni del termine
... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum
... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi
... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente
e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me
... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!
... "if" Kipling
... "if" allora "dubito ergo sum"
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Mamma!!! La BEFANA ha scritto sul tuo blog!!! incredibile... (gli devi stare simpatica) :)
RépondreSupprimerPero' di solito mi lasciava la poesia nella calza...
Ora messaggio per la Befana: MAI passare la fiaccolata! MAI!!
hahahahhahahah
RépondreSupprimerLa befana si ripete molto volentieri e spesso
RépondreSupprimerse andate all'anno scorso,lei c'ha scritto come adesso!