A forza di lamentele, l'isolamento a est e finito e si sono riaperte le mie finestrelle sul mondo.
Dagli States a Singapour ritrovo i miei visitatori sicuramente casuali e causali come lo erano quelli d'oltre-cortina.
Il mio subconscio aveva lavorato, stimolato da piccoli messaggi radiofonici, ben prima che diventassero grosse notizie.
Zar vecchi e nuovi, tempi da guerra tiepida ritrovati...insomma mi rendo conto che il mondo si modifica limitatamente e rimane sempre fedele alla celebre frase del principe di Salina:"Tutto cambia affinché nulla cambi..."
La mia malattia sembra in fase di remissione e il mio virus pare perdere forza.
Certo che non più tardi di una settimana fa, ho temuto il peggio.
Camminando per strada, persa come sempre nelle mie riflessioni, mi sono resa improvvisamente conto e con enorme frayeur, una paura colossale, che i miei pensieri erano sfornati belli caldi e già tradotti. Orrore! Pensavo in french.
Nessun preconcetto nei confronti della lingua, ma dell’automatismo invece sì.
Lo choc è stato così forte che penso abbia agito come antigene, anzi, pardon, come anticorpo, poiché non si trattava di sostanza esterna all’organismo dato che sono ben io, che lo ho invece autoprodotto.
Beh, che dire?
Pur se con qualche residuo e strascichetto, mi pare abbia funzionato.
Sto tornando al mio idio...ma natale e naturale.
era una vita che non ti leggevo...poco tempo tanta stanchezza sopraffazione da affanno...eppur...telepatia non mente empatia neppure...rinoverami nei contatti, purchè tu continui con la tua lingua d'origine. il consiglio è: consumate prodotti italiani. centocinquanta-150-centocinquanta ma non li dimostra, aiutiamola a.
RépondreSupprimere inoltre: abbiamo un appuntamento, a breve, continua ad esercitarti...
Ho appena festeggiato ieri i miei primi vent'anni di vita ...e, bada bene che NON MENTO... preciso solo ripetendolo i miei primi vent'anni...ma di vita in Francia.
RépondreSupprimerW gli appunta-menti,appunta-lapis,appunto!