perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


mardi 15 novembre 2011

Il bel paese dove il sì.... suona

Il  bel paese dove il sì suona, forse cambierà…..
In quest'epoca post-berlusconiana forse diventerà  il bel  paese dove il sì-lvio é suonato.
Piccoli pensieri di bloggeuse-casalinga-scribacchina-espatriata.
Sospiro di sollievo! perché felice di una (speriamo e incrociamo le dita) ritrovata dignità.
Dopo essere arrivata al limite della sopportazione, sono giunta quasi al punto di voler sancire le distanze cambiando cittadinanza...
Ahimè! quando una é Toscana, non può essere altro!
Da tanto non mi riconosco più con il mio stivale, che mi va sempre più stretto e che con tutte queste delocalizzazioni non so più dove sia fabbricato.
Certo in un luogo privo di rispetto, cultura, intelligenza, tanto da farmi pensare che oramai c’è ben poco che ci accomuni.
Da tanto ho preso le distanze, arroccandomi sulla mia Collina (nuovo Aventino dei lontani tempi di Agrippa?).
La mia italianità non so più cosa sia, se per italianità si intende l’immagine che il mondo ha di questo paese attraverso i vari stereotipi e le persone di spicco al potere.
No, non mi sento per niente rappresentata da chi, legalmente, dovrebbe rappresentarmi.
Ammetto, nel mio individualismo, che mi sia abbastanza difficile pensare che qualcuno possa essere un mio rappresentante, ma onestamente non me ne faccio una colpa.
Altamente irritante sentirsi accomunata con persone che non hanno nulla da spartire con me, persone arroganti e che soprattutto mancano di savoir vivre.
…e ce ne sono molte, più di quante non se ne immagini.
L’ex presidente del consiglio è stato la punta di diamante di tanta mancanza.
Anche a voler essere ciechi non si poteva non vederlo e non posso che sentirmi sollevata all’idea di non dover temere più una delle sue tantissime uscite a sproposito, mancanze di buon senso, gaffe ed esternazioni di pessimo gusto nella veste di rappresentante politico di primaria importanza.
Continuerà forse a blaterare ma almeno non più in cotanta veste.
Certo che se continua a blaterare, mi vien da pensare, che lo faccia perché, come sempre ha una corte intorno che starnazza e trovando il proprio tornaconto, preferisce negare la nudità dell’imperatore, lodando e inneggiando ai suoi presunti abiti nuovi.
Un pensiero quasi affettuoso a queste terribili agenzie di notazione da cui pare dipenda oramai il mondo e che sono riuscite in una missione che pareva impossibile.
Non mi stancherò mai di ripeterlo:MAI DIRE MAI!
E, infatti, mai, dico MAI, quando mi accorgo che dopo aver dovuto sopportare i vaniloqui del “ex-premier”ora devo sopportare pure le danze sfrenate in piazza e i festeggiamenti plateali con dimostrazioni di inciviltà dopo la sua caduta da cavallo, anche se non so bene di quale equino fosse in arcione il cavaliere..perché altrimenti che cavaliere era mai? forse quello di calviniana memoria?( non me ne voglia la mia prof bienaimée per questa associazione di idee con il prode Agilulfo...pur sempre inesistente).
Manifestazioni ridicole, di pessimo gusto che rischiano quasi di sminuire l’importanza della parola fine all’era Berlusconi.
E’ sempre la stessa Storia che si ripete…sempre con lo stesso cattivo gusto e stupidità.
Onestamente e sinceramente: “Non si potrebbe passare ad altro, a qualcosa di più serio?”
Mi auguro che con questa nuova era “Monti” appena iniziata, in cui si mira a ben altre e più elevate vette, si riesca a raggiungerle.
Penoso gioco di parole, lo ammetto, ma mi auguro veramente che si possa sperare in un’ascesa, che questo nuovo governo riesca a lavorare, che gliene sia data le possibilità…
Ci mancherebbe solo di parodiare le parole della Lucia manzoniana e se faremo un addio ai monti, allora non ci resterà più che sprofondare agli inferi, là dove il sommo poeta parlava de le genti del bel paesedove 'l sì suona.
 ( canto XXXIII inferno-Divina Commedia)

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