perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


jeudi 15 juin 2023

Un 15 giugno per ricordare

Oggi 15 giugno mini Max deve vedere l'otorino o per essere più precisi l'otorino deve visionare i suoi orecchi.
Dopo un'ennesima otite con fuoriuscita di liquido il controllo specialistico si impone.
Mini Max si lamenta poco e gli si illuminano gli occhi quando deve ingerire l'antibiotico, neppure fosse al gusto di gelato al cioccolato. Ha dunque seguito le istruzioni del pediatra, tradotte dal padre coscienziosamente e nessun dubbio che la cura abbia fatto il suo effetto. Risultava clinicamente guarito, ma dopo la terza otite nel giro di brevissimo tempo con fuoriuscita di liquido al limite della disidratazione la madre si è messa in caccia  di uno specialista per le trombe di Eustachio infantili.
Grande festa oggi per mini Max, uno dei rari bambini che piange perché vuole andare dal dottore.
Segno di un futuro da medico come i vari bisnonni o di un ipocondriaco in erba?

La nonna attende con curiosità l'esito del controllo, sembra che mini Max abbia un problema di adenoidi: russa infatti come un trombone. Certo mai quanto lei, ma data la tenera età può ancora migliorare lo score dei suoi decibel.... sempre che non venga presa la decisione di operarlo e che il problema ronfamento sia cosi' risolto.
Sua madre pure in tenera età aveva sofferto di otiti, lo zio Max di adenoidi e la zia Jennie di tonsille: orecchi, naso, gola, ad ognuno la sua specialità.
La zia Jennie aveva ripetutamente tonsille cosi' enormi che quasi si toccavano lasciando poco spazio tra di loro, tanto che una volta mangiando una caramella di zucchero a forma di pallina, questa si incastrò tra le due escrescenze superdilatate. Panico a bordo della Carlotta verde, su cui viaggiavano solo madre e figlia, ma tutto si risolse poi senza danni.
L'estate dei suoi quasi sei anni le tonsille e lei si separarono in previsione delle scuole elementari per evitare future ripetute assenze. Gran buon risultato: per almeno ventiquattro ore tacque, non si ammalò praticamente più di tonsillite e smise di fuggire ogni volta che vedeva un ago e una siringa. Le quasi mensili iniezioni di penicillina in ritardo la avevano traumatizzata.

Lo zio Max lasciò le sue adenoidi l'estate dei suoi cinque anni appena compiuti ben prima di entrare in prima elementare. 
Mi pare che a livello di russamento abbiano influito poco.

La futura mamma di mini Max trascorse l'estate dei suoi quasi sei anni lontana da ospedali e tavole operatorie ed entrò in C.P./1st grade con le sue tonsille e adenoidi e gli orecchi notevolmente più sani, grazie al clima provenzale.

La nonna era cresciuta con la spada di Damocle sulla testa di una doppia operazione: tonsille e adenoidi avevano rischiato di farle perdere qualche grammo di peso, cosa che a quel tempo non pareva necessaria data la magrezza del soggetto.
Aveva negoziato con il padre 10 000 lire ,mille per ogni suo anno di età, con l'opzione di averne solo 7 000 insieme a una bottiglia di rhum, con cui amava aspergere la ricotta insieme a un po' di zucchero.
Rimase povera, utilizzò il rhum familiare e si tenne i suoi due mini organi.
Non fu mai precisata la reale ragione della mancata operazione, anche se la principale era sicuramente da attribuire al padre pediatra, ferocemente contrario al bisturi ma favorevole al rhum sulla ricotta.

Stamani sono salita in auto pensando tra me e me che era ben il 15 giugno. 
Data storica in famiglia: zia Renata a Marsiglia si univa in terze nozze allo zio Pierre e contemporaneamente in toscana si sposavano i miei genitori.
Era il lontanissimo 15 giugno 1946, tredici giorni dopo il referendum del 2 giugno: Monarchia o Repubblica?  cinque giorni dopo la proclamazione della vittoria della Repubblica il 10 fatta dalla Corte di Cassazione e due dopo la partenza volontaria dell'oramai ex re Umberto 1°per il Portogallo.
Il motore silenzioso della mia auto elettrica lascia spazio agli accordi che fuorescono da radio TSF jazz e inondano l'abitacolo.
Musica conosciuta che mi fa sobbalzare e pensare a babbo che la fischiettava.
Le note di Black Orpheus di Wayne Shorter, l'Orfeu negro, mi accompagnano fino al villaggio e cedono il passo a quelle di "When the Saints go marching in".
Tutta musica che mi fa pensare a loro.
Un segno?
Un omaggio?
Un balsamo per i miei orecchi e il mio cuore.

Un whatsapp annuncia che mini Max ha una ipertrofia adenoidea ostruente e compressiva tubarica:
Cure e nuova valutazione a fine novembre per decisioni chirurgiche.
Povero mini Max
Magari gli regalo una bottiglia di rhum... e se non gli piace la ricotta?

Un 15 giugno da ricordare e pieno di ricordi.



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