perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


mardi 2 juin 2020

2 Giugno 2020

Le frecce tricolori sfrecciano sulla mia testa.
Il rombo mi assorda.
Se allungo la mano potrei forse toccarle tanto le vedo vicine dalla mia postazione.
Stupore, fascinazione, sensazione di irreale.
Via Bonghi, la terrazza dell'attico, un cielo terso, scintillante con le strisciate bianche, verdi e rosse che le frecce lasciano dietro di sé mentre corrono verso l'altare della Patria.

Dieci anni fa a Roma fui sorpresa da questo spettacolo che non mi attendevo, mentre facevamo una colazione improvvisata con croissants su questo tetto romano e intanto mi parlavano di matrimonio.
Per il matrimonio dovemmo attendere due anni pieni.
Non più il cielo terso di Roma, ma un cielo burrascoso dell'hinterland parigino.
Emozioni di tanti generi e sorta.
Quella regalatami dalle frecce non la ho mai più provata.
Quelle frecce tutte mie, cosi' vicine non le ho più incrociate.

Stasera le ho riviste sullo schermo televisivo accompagnate dall'inno nazionale.
Belle indubbiamente ma senza la magia di 10 anni fa.
74 anni di repubblica, che non sa più come e cosa festeggiare.
Una specie di ritorno alla cosiddetta "normalità"da domani 3 giugno, con le "frontiere" tra le regioni italiane che si riaprono ma intanto un 2 giugno in sordina, senza parate mentre il presidente della Repubblica si reca a Codogno.
L'Italia che deve ripartire sui valori della Costituzione, del 2 giugno del 1946.

Mi chiedo se questa Italia riuscirà mai a unificarsi ad abbattere realmente le frontiere, a costruire una vera Unità da decenni attesa.
Ancora poco più di tre mesi e sarà celebrato il 150 esimo anniversario della breccia di Porta Pia che apre la strada per Roma capitale. Sia mai che l'unità d'Italia diventi da pia illusione una realtà, ma le parole del Cardinale Zuppi, l'arcivescovo di Bologna, mi fanno dubitare " Non sappiamo unirci neanche di fronte alla massima tragedia del nostro tempo".
Parole che suonano come un De profundis...e di morti ce ne sono stati tanti, troppi.









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