49-57-68 -(i giorni del mio confinamento ufficiale, virtuoso, virtuale -n.d.R. - per chi abbia perso le puntate precedenti)
.....nonostante la mia passione per i numeri, ma chi li conta più i giorni?
Seguo il filo riannodato delle settimane, tengo conti ricordando che il confinamento in Francia è iniziato un martedì a mezzogiorno e navigo o volo a vista, cioè un po' alla cieca
"Né di Venere né di Marte né si sposa né si parte né si da principio all'arte” recitava un vecchio proverbio.
Non trattandosi di unioni ( poco importa se civili, religiose, o pacs) né di viaggi, anzi esattamente del contrario (distanziamento e sedentarietà) e in quanto all'arte, l'unica immaginabile essendo quella di arrangiarsi, immagino che l'Emmanuel non abbia visto nulla di strano nello scegliere un martedì per dare inizio al confinamento.
Non si è lasciato smontare neppure dalla data 17.
17 - numero che promuove la eptacaidecafobia, parola che, solo a vederla scritta, incute terrore ancor prima di provare a leggerla e pronunziarla.
17 - numero sinonimo di porta-sfortuna in Italia ma già da tempi remoti considerato nefasto.
17- il giorno dell'inizio del diluvio universale secondo la Bibbia.
17 - numero disprezzato nella Grecia dei pitagorici in quanto privo delle peculiarità del predecessore 16 e del successore 18, entrambi rappresentanti perfettamente il quadrato e il triangolo equilatero.
Ma l'Emmanuel non deve essere né superstizioso, e più che matematico è amante delle lettere e della cultura classica e non si lascia certo impressionare dalla eptacaidecafobia, non ultimo perché lui non é italiano.
Smembra in quattro la parola epta-cai-deca-fobia e ne ottiene un sette-e-dieci-fobia, da cui non si lascia certo condizionare e da il via al confinamento il 17 marzo 2020.
Data questa che un Italiano probabilmente mai e poi mai avrebbe scelto, trattandosi del giorno anniversario dell'Unità italiana in ricordo del 17 marzo 1861 in cui fu ufficialmente promulgata la nascita del nuovo Regno d'Italia.
Data peraltro ignota e ignorata dalla maggioranza degli Italiani fino alle celebrazioni nel 2011 del 150esimo anniversario di detta unità.
Ma dopo dieci anni dall'inizio dei preparativi e nove dal festeggiamento dell'anniversario, diciamo che la data ha iniziato a prendere senso nel calendario italico, per cui nessun dei ministri, uomini di cultura o pseudo-acculturati avrebbe osato sceglierla per confinare il popolo dello stivale, con il rischio di un rifacimento di "Fratelli d'Italia, l'Italia s'é desta....in galera domestica" e infatti il confinamento in Italia era già arrivato da una buona settimana, mostrando peraltro i primi segni di instabilità nei rapporti inter familiari.
Ma al nostro Emmanuel, uomo di cultura non sarà sfuggita forse questa coincidenza e ancor più quella doppia con riferimento al 17 marzo 1805, nascita del Regno d'Italia, terminato poi il 25 maggio 1814, di cui Napoleone Bonaparte era stato incoronato Re il 26 maggio 1805 in Duomo a Milano.
Insomma una data storica per entrare pure lui nella Storia ed essere ricordato.
Avremmo potuto rassicurarlo l’Emmanuel che nel bene e nel male mai e poi mai avremmo potuto e potremo scordarci di lui, qualsiasi data avesse scelto.
In Italia ad ogni buon conto è stata prestata attenzione alla data scelta per dare inizio al deconfinamento.
“Mai di domenica” e ancor meno mai di martedì, che come gli italiani ben sanno non è dì di buon auspicio per dare inizio a progetti tanto più che il martedì di questa settimana pseudo liberatoria cade il 5 maggio.
Rien à faire !
Un 5 maggio, già storicamente carico non avrebbe mai potuto essere prescelto.
Tra un anno esatto ci saranno le celebrazioni del bicentenario della morte del famoso "Ei fu...."detronizzato il 25 di cui sopra.
Oggi invece ricorre il 160esimo della partenza dallo scoglio di Quarto, con destinazione Marsala.
Chissà che per celebrare l'evento non ci siano state partenze sulle orme di Giuseppe.
Grande fortuna dunque che quest'anno, essendo un anno bisestile, la suddetta data non sia caduta di lunedì, secondo la logica annuale ma abbia fatto il salto di un giorno permettendo così di iniziare la settimana da deconfinati appunto il lunedì 4.
Tra un anno almeno si potrà festeggiare il primo anniversario del deconfinamento senza che altre celebrazioni ne offuschino il ricordo, sempre che la memoria tenga e ammesso che siamo ancora in vita!
P.S.
Se Manu mi legge e si lascia condizionare da altre date che ho menzionato per dare via al déconfinement in Francia e procrastina l'inizio dal previsto 11(un lunedì) all'ultima settimana di maggio sarà dura la scelta.
Lunedi 25 o martedì 26 ? .....con tutte le implicazioni dei precedenti storici?
Ma l’Emmanuel è un uomo di cultura che ama teatro, cinema…e magari sceglierà di ricordare il sessantesimo dell’uscita in sala di “Mai di domenica”, lunedì 25 maggio, per l’appunto.
Wahou!!!! ecco come si dovrebbe insegnare la storia!!! Bravissima la mia Grande Tosca!Non la conoscevo questa parola stramba che parla della fobia del 17! Grazie!!! E poi hai ragione il Micron non aveva bisogno di scegliere una simile data per essere ricordato... Coi tutti i danni che fa alla Francia ce lo ricorderemo, eccome....
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