perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


dimanche 15 décembre 2019

YOTAM ASSAF anche OTTOLENGHI

Come fare l'impasse su questo 14 dicembre e non cedere alla tentazione di fare gli auguri a Yotam?
Ieri Le Monde gli ha dedicato un articolo dal titolo ammiccante "Yotam Ottolenghi, épices and love".
Me lo sarei letto, assaporandolo fino all'ultima riga se avessi avuto la fortuna di poter accedere alla pagina on line per intero, ma, ahimè, non faccio parte degli abbonati e diversamente da quotidiani italiani che ti offrono un minimo numero di articoli interi al mese, Le Monde, ti propone solo un assaggio.
Terribile!
Con Yotam non ci si può' limitare a un assaggino e via andare.
Non so quindi se il suddetto articolo si sia concluso con un Happy B-Day Yotam, in ogni caso gli auguri posso farglieli io.
In genere mi limito a ricordare compleanni (e a festeggiarli a modo mio da queste pagine) di familiari più o meno diretti, indiretti e traversi. Ogni tanto estendo pure a qualche amico....
Yotam, a dire il vero, non saprei bene in quale categoria inserirlo.
Conterraneo della zia Masha, anche se lui in Israele c'é nato lei c'é soltanto emigrata da universitaria, suo fratello, i suoi nipoti e nipotini pero' ci vivono ancora, e l'ultimo nato si chiama non Yotam, ma Assaf (secondo nome del celebre Ottolenghi). Già qualcosa!
Ottolenghi, la dice lunga  questo cognome, che a quanto pare é la forma italianizzata di Ettlingen, appartenente ad ebrei originari del sudovest della Germania da cui furono cacciati tra il 15 e 16 secolo. Da li' si stabilirono in Italia.
Cinque secoli mi sembrano sufficienti per aver scosso di dosso le piume da aquila e aver rivestito quelle da galletto, in ogni caso, leggo conferma che i nonni Ottolenghi vivevano in Italia.
Il nostro Yotam benché nato in Israele é dunque italiano da parte di padre, mentre da parte di madre c'é una certa tendenza a rigermanizzazione.
L'importante sono in ogni caso le sue radici rispolverate nelle estati della giovinezza quando andava a trovare i nonni, in Toscana sui colli fiorentini, sperimentando tra l'altro un'altra cucina mediterranea.
Con questo ho detto tutto.
Yotam lo ho conosciuto tardivamente, una domenica di pochissimi anni fa a pranzo da mia figlia, (quella della Reggia, la sua casa dista non molto dallo Château di Versailles).
Tra un cavolfiore arrostito in forno con aggiunta di nocciole abbiamo fatto conoscenza.
Devo dire che mi é piaciuto molto.
Non sono una fan di cavolfiori, ma il suo era a dir poco sublime.
Per non parlare poi dei broccoli con sedano e mandorle, una vera delizia
Non sono una vegetariana sfegatata, ma con la carne ho qualche problema mentre le verdure si addicono al mio palato.
Per non farci perdere le buone abitudini e sponsorizzare il "suo amico Yotam," la suddetta figlia ha pure omaggiato il padre di una delle sue bibbie culinarie.
E il suddetto padre benché diffidente si é lanciato a sperimentare con successo, devo ammettere, qualche ricetta. Io pure, regina incontestata delle leguminose fin da tempi biblici,  ho ceduto a una rivisitazione di ceci, con buona pace sospesa delle mie frattaglie.
Yotam vale bene uno scompenso viscerale!

Ma per tornare a questo 14 dicembre e alla mia abitudine di celebrare, eccomi pronta...
Mi limito a un Very Happy B-Day, Buon compleanno, Enjoy it!!!
come noi ci godiamo i suoi piatti!
PS
giusto una piccola domanda per concludere:
Ci sarebbe mica una ricetta di lenticchie che non metta a rischio la primogenitura?
Grazie
La mamma di Esaù e Giacobbe

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