Ramazzando per camini
Ti sei beccata il raffreddore
Sono contriti i nipotini
Or ti tocca anche il dottore
Eravamo incimurriti
Specie io, il Principino
Molto meno mia cugina
Ma basto io a far casino.
Tutti quanti siam partiti
Senza attender, mamma mia,
La giornata che tu ami
Quella della Epifania!
Te la godi tutta sola
Nella tua bella casetta
La mattina per la calza
Giù da te nessuno aspetta.
La cugina a Cartagena
Perderà la tradizione
Ma io qui nella mia Reggia,
Versaglise, sto in azione.
Caminetto rimpiazzato
Da energetica stufetta
Sono un po’ preoccupato
Via d’accesso è un poco stretta.
Arriveranno per davvero
I regali già sognati?
Quelli per infingardia
Dal père Noël dimenticati?
Giù da te per far la festa
Sarei pronto a ritornare
Il tuo camino è bello grande
Tutto, certo, può passare.
Non son certo a dire il vero
Che la mamma in cammino
Si rimetta anche stasera
Per compiacer ‘l tuo nipotino.
Un altro dubbio mi perturba
I tuoi gatti, mia nonnina
Sono belve assai feroci
E mi trema la manina
Quando a men di mezzo metro
Lor mi guardano in gattesco
Proprio dentro il pannolino
Sento sempre strano effetto.
E se poi vogliam finire
La catena dei dubbietti
Mica sono tanto certo
Che tu quoque ben m’accetti
Sono stato un discoletto,
A mia scusa, il mio malanno
Ma tu mi ami cara nonna
Anche se,fo’ qualche danno.
Mi vuoi bene ne son certo
Ma il riposo è necessario.
Per stavolta ho deciso
Resto a terra sul binario.
I cugini non potranno
Giù venire a dar manforte
EVi dansa a suon di salsa
Leo pesta il pianoforte.
In vacanza ben lontano
Tra triangoli e quadrati
Credo proprio che i regali
Non vi siano arrivati.
In quelle terre ben al caldo
Dove tu vorresti andare.
Cara nonna mi dispiace....
Non ti vogliono portare.
E neppure può portarti
La tua scopa ultramoderna
A mio avviso se decolla
Arriva giusto alla Verna.
Più lontan di casa tua
Nel verdeggiante casentino
Cara nonna non far scherzi
Non sfidare lo scopino!
Godi bene il tuo riposo
Lascia stare la scopetta
Questa volta vai in congedo
Un anno duro già ti aspetta....
E vedrai che tra un anno
Ben saremo un battaglione
Se veniamo tutti quanti
Poi ti prende uno “sciopone “
Non ti devi affaticare
Ne' poi fare un quarantotto
Prendi il rhum e brinda tosto
Alla Befana Duemila diciotto
........Prince T. Cuor di gattone
perché...
... racconto spinta da una brezza leggera
... spiffero in tutto le accezioni del termine
... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum
... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi
... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente
e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me
... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!
... "if" Kipling
... "if" allora "dubito ergo sum"
Caro Prince T l'usurpatore, pirata di blog ti ringrazio per avermi risparmiato uno sforzo creativo che mi avrebbe sfinita.
RépondreSupprimerStanotte nessuna scorribanda per cieli e con scopette.
Credo che seguirò il tuo consiglio e cercherò il nostro medico di fiducia.
La Befana affaticata per quest'anno non fa botto, mette tutto in sordina per un nuovo.....bel 18!
Bellissimo testo! qualche parola m'è sfuggita ma la penna del Principino mascherato m'ha entusiasmata! Bax
RépondreSupprimerCara Anonyme bien aimée. Le tue parole sono balsamo in una serata veramente down. Direi che funzioni meglio di vicks vaporub( balsamo per eccellenza da spalmare sul torace).
RépondreSupprimerBisogna sapersi rinnovare e ....largo ai giovani.
Cara Befana mi sono divertito molto a piratage il tuo blog... meno male che nonno’ e papaaaaa mi hanno aiutato... nel frattempo mi diverto molto col martello (mamma ha un dubbio che i vicini però apprezzino)! Ti aspetto l’anno prossimo. Auvoiiiii
RépondreSupprimerPirataggio de’ che ?
RépondreSupprimerMi sembra piuttosto la stessa penna
Per dire il vero, non la Jenna