Mesi che non tocco la tastiera, non scrivo, non aggiungo note al mio zibaldino-zibaldone-zabaglione.
Nulla da dire, da raccontare, da condividere?
Macché esattamente il contrario!
Tantissime cose da narrare.
Tante novità.
Troppe.
Per questo finisco per tacere.
Non so più da dove iniziare per arrotolare la matassa, riprendere il filo di racconti, narrazioni.
Mesi che neppure apro il blog.
Ci saranno le ragnatele come in casa-mi chiedo-?
e alla fine cedo alla tentazione e faccio un 'incursione, armata di aspirapolvere, spray anti-dust e straccio.
Incuriosita dalle pagine visitate finisce che mi metto a leggere e rileggermi, abbandonando gli attrezzi da pulizia, deliziata dalla mia prosa.
Ci sono titoli che mi parlano, altri che mi lasciano perplessa, altri ancora che credo sapere cosa annunciano ;...ed invece SURPRISE! parlano di tutt'altro.
Ed io salto indietro nel tempo, sempre con il riflesso incontrollabile di chiedermi "prima" o "dopo"?
Prima del luglio 2011 o dopo.
Ritrovo pensieri, leggerezza, ansia, pesantezza e la vita che scorre e corre.
E nel frattempo é arrivato Tancredi, Costanza sta facendo il conto alla rovescia, nozze in Provenza, aria di battesimo e profumo di incensi.
Spirali bianchi di talco e trine.
Bis-nonna, tri-suocera, quadri-paziente.....nel senso di paziente al quadrato.
Leggo, leggo e non scrivo.
Pazienterò pure in questo.
Quante emozioni da srotolare...."Gomitoli miei attenti!"
Fuso, navetta ed ago....
e sia ben chiaro che non parlo di "fuso" orario e jet-lag, "navetta" spaziale e guerre stellari, ago..rafobia, ago-nismo ago-nia, ago-sto
e a riscriver prendo tosto!
-Mi prudono le mani -penso tra me e me, ricordano questa frase della mamma che annunciava che sentiva l'esigenza di prendere pennelli e spatole in mano, ed io invece la tastiera del mio computer.
Non ho tempo per continuare, dilungarmi e raccontare.
Ma lo faro' non ho più dubbi in proposito.
Sento sprazzi di adrenalina che mi percorrono le viscere.
Scrivere , vivere, rivivere.
perché...
... racconto spinta da una brezza leggera
... spiffero in tutto le accezioni del termine
... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum
... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi
... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente
e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me
... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!
... "if" Kipling
... "if" allora "dubito ergo sum"
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