Un, deux, trois….
Un mese di giugno che inizia alla grande con feste, festeggiamenti,
ricorrenze che incalzano.
Incalzano al punto che non riesco a star dietro alla
velocità con la quale sfilano, defilano, filano ed io mi ritrovo a riaggomitolare
la matassa e tessere con notevole ritardo.
Il mese si è aperto con una delle “ex –trentenni 2012” in
questo periodo a Oriente.
Dea Kali dello yoga partecipa a un corso intensivo,
intenso e inimmaginabile di Bikram yoga per ottenere il suo diploma.
Oltre due mesi di Tailandia per temprare corpo e spirito.
Impresa di tutto rispetto.
I miei auguri sono volati sulla lama della zappetta
volatile.
Ah senza whatsapp che vita di non comunicazione!
2 Giugno – festa della Repubblica, oramai sessantanovenne,
che a Parigi festeggia un nuovo Cavaliere, senza cavalcatura né corazza.
Cavaliere ben esistente e divertente…
Avrebbe ben potuto animare tornei, sollazzare la corte e
deliziare le dame con il suo spirito frizzante e brioso.
Avrei voluto essere in rue de Varenne pur io per
assistere all’investitura, ma un TGV dopo l’altro sarebbe stato di troppo per
CV che già aveva previsto un viaggio nella capitale 15 giorni dopo per la
settimana del Bourget.
Un elicottero contro un cavallo e per giunta neppure
alato….rien à faire.
Once is enough.
Il CC, cugino cavaliere si è “accontentato” della
rappresentanza della nostra primogenita e del suo “benedetto” consorte.
Un duo per un 2!
3 giugno e nuove candeline, decisamente over 30 per l’Alberto
C.
Laddove C sta per l’iniziale del cognome, d’uopo e
necessario per distinguerlo dal precedente Alberto caratterizzato dalla C di Cugino.
(Questa C é sempre e solo sottintesa ed unicamente utilizzata per spiegare a
chi conosce entrambi che non si tratta dell’Alberto C., primo per anagrafe)
Serata preparativa di celebrazioni future in vista di un
matrimonio di fine estate (quello della sua primogenita). Sponsali che aspetto
con attesa, brama, curiosità, devozione, eccitazione, fiducia, gioia, e potrei
continuare all’infinito o meglio ad esaurimento delle lettere dell’alfabeto
perché per le nozze di questa ragazza sarei disposta a consumarmi quel poco di
ingegno che mi rimane per omaggiarla con ogni sorta di aggettivo.
Quattro, cinque, sei, sette…uff sono ancora capace di
contare nella mia lingua materna … e paterna (a onor di precisione).
8 giugno e il 21 esimo del mio figlioccio, che immagino
mediti festeggiamenti selvaggi che non so se abbiano oppure no avuto già luogo,
dato che erano previsti a scoppio ritardato e che nel frattempo quello che è scoppiato
sono solo tantissimi tumultuosi temporali.
Stessa data pure per la nascita di un bisnonno, il nonno della
mamma.
Con precisione non saprei dire quale pur se propenderei
per quello paterno, il bisnonno Arturo, sempre che non fosse invece il babbo
della sua mamma e dunque il bisnonno Manasse.
Per cambiare di secolo e dall’ottocento tornare al
novecento passiamo al 9 giugno e qui nuova doppietta: la mamma della mia figlioccia
Anita e la nipote Benedetta. Un decennio le separa, Milano le accomuna nonché
una progenie tutta in fiocco rosa.
10 giugno, non le faccio gli auguri perché non sono in
contatto con lei, ma è il compleanno di Letitia, ex compagna di scuola di Fidèle, oramai d’una infedeltà senza
limiti.
E l’11 il genetliaco del nipote primogenito di CV (anche
rispetto a me, zya acquisita, sarebbe il primogenito, perché di pochi mesi ha
battuto il mio legittimo nipote, quello della nostra stirpe….sempre per voler
precisare)
Il giovane oramai bolognese è sempre molto occupato ma
grazie al solito whatsapp c’è scappata una sfilza di botte e risposte
telegrafiche di primo mattino dopo gli auguri di rito, naturalmente.
12 piccoli indiani, dodici tribù, e nessun compleanno che
io ricordi.
13 ….e nessun compleanno che io festeggi.
14 giugno festa a Parigi e festa a Aix.
Nessun pre-festeggiamento per la Bastiglia con un mese d’anticipo,
ma il compleanno di un’altra “ex-trentenne del 2012” la sorella del genero “acquasanta”
(tanto per evitare di ripetermi con le solite battute).
Ed a Aix la prima comunione di Margaux.
Una bella festa in famiglia, dove siamo stati accolti con
affetto e tenerezza tra nonni, zii, cuginette e vicini (già adottati nel clan
della little apple).
Domani si conclude la prima metà del mese e non posso
evitare di pensare a una data che per anni ho ricordato e festeggiato anche se
a distanza.
Anniversario di nozze dei miei genitori.
Stessa età della Repubblica Italiana.
Tredici giorni separavano le due ricorrenze….
La guerra da un anno finita, la ricostruzione in
programma, un referendum che sanciva la nascita della Repubblica, voglia di
vita, di continuare di costruire e i miei genitori pronunciavano il loro mutuo
consenso….
Aneddoti sulle nozze e sugli anniversari di questa
ricorrenza so di averli già raccontati per cui evito di ripetermi, ma il pensiero
non può impedirsi di volteggiare con loro.
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