Beijing - Shanghai - Luzen - Paris - Milano -
Cecina - Firenze - Toronto.
Cherchez l'intrus !
Tutto dipende dai criteri presi in conto
ovviamente!
E à
tour de role, d’intrusi ce ne possono essere parecchi.
Suoli che ha calpestato o sta per calpestare
nell’arco di quest’ ultimo mese e mezzo, oserei arrischiarmi a dire, tutti,
nessuno escluso e dunque neppure un’ ombra
di intruso.
Quelli in cui ha nidificato, non fosse che
per qualche mese, solo i centrali. Ma se si considerano gli stati in cui ha
abitato allora solo la Cina è da escludere, la Micina , è vero , che era di
Ottawa e non Toronto, ma sempre di Ontario si parla, se vogliamo restare in
campo provinciale e senza neppure allargarsi al più vasto Canada.
Quelli che lei ama? Difficile rispondere.
Potrebbe lasciare molto sorpresi scoprire chi si trova in fondo come fanalino
di coda o resta escluso da questa lista di predilezione.
Quelli legati al suo lavoro? Tutti tranne uno.
Quelli che sono una città? Tutti tranne uno.
Quelli con più di 50000 abitanti? Tutti tranne
uno.
Quelli che non profumano di alghe
mediterranee? Tutti tranne uno.
Uno solo riunisce in sé le caratteristiche
del natio(ma non di lei) borgo selvaggio con la magione avita(tutto un mondo dalla
soffitta alla cantina), il Bar Sport (niente a che vedere con quello di Benni,
perché in quello di cui parlo io c’è la mitica Alessandra, cuoca divina e
quanto mai sui generis), il rito del cappuccino al bar dietro l’angolo e quando
va di lusso a quello della California, il pastificio delle casine con i
tortelli squisitamente deliziosi, il mercato del martedì, sempre meno mercato e
pur sempre di martedì. Tutto questo e tant’altro questo Uno riunisce, unendo ad
affetti di sempre: il mare con la pineta e la casa della zia che se aperta,
perché c’è la cugina, si sente il bum del tappo di champagne e la sua risata, i
nipoti marini e la nyp unica marittima e legittima nella sua casa nel bosco
incantato.
Tra i criteri, ovvio, non prendo in conto la
notorietà;troppo scontato, banale e inutile. Chi non conosce per averle
visitate, viste in immagini, o almeno sentite nominare queste città? Tutte famose,
arcinote, per non parlare poi di quella che proprio città non si può definire,
magari cittadina ma di cui hanno parlato Renato Fucini, Carlo Cassola e financo
il sommo poeta nella sua Divina Commedia ( divina ovvio perché di Lei parla).
“ non han si aspri sterpi né si
folti
quelle fiere selvagge che in odio
hanno tra Cecina e Corneto i luoghi colti.
Quivi le brutte Arpie lor nidi
fanno, che cacciar de le Strofade i Troiani con tristo annunzio di futuro danno”
Inferno Canto XIII
Se le Arpie vi avevano eletto il loro nido, è
forse per questo che io ho abbandonato il mio?
Who knows? Le figlie
in ogni caso vi fanno ritorno, ci sono in questo momento.
Nel nido materno gozzovigliano,
vacanzeggiano, mettono sottosopra, ridono, si arrabbiano, puliscono,
riordinano, sparano ai tarli, colorano i radiatori?
Who knows? Preferisco non
sapere, forse per questo non ci sono ora là, insieme a loro.
Ho la lucidità sufficiente per privarmi di
gioie e risparmiarmi nervosismi inutili e controindicati per la salute.
Cherchez l’intrus? Cherchez la
femme?
Chi sarà ? Who knows ?
C.B. che non suona la chitarra come Carlà…..
e viaggia senza sosta?
J.B. che non si riconosce nel whisky , non é Justin
Bqualcosa, (che non so manco chi sia, ma il cui nome a volte mi appare su
internet), e viaggia con la nuova bici?
RR che detesta metrò e treni di periferia
benché ami i treni e viaggia con la sua fantasia?
Who knows ?
I Dunno! Giusto manca
solo lui! ....ma non è une femme.
Attualmente lui viaggia nel Sudamerica.
É rappresentato però dal mitico Macinino, ultima auto del nonno, auto scuola della Nyp. Nata come MB nel lontano 1982 e destinata in origine ad essere il ferryboat della nonna che si auto traghettava da casa al bosco e ritorno.
É rappresentato però dal mitico Macinino, ultima auto del nonno, auto scuola della Nyp. Nata come MB nel lontano 1982 e destinata in origine ad essere il ferryboat della nonna che si auto traghettava da casa al bosco e ritorno.
Cherchez la
femme!
Chi Sarà?
Chi altri se non lei? Mitica ispiratrice che
ha dato nomi a velieri casalinghi e a questa dimora:
Villa Sara!
Un nome una garanzia per tramandare tutta una
storia, o almeno quella delle mie radici, di quelle dell’alloro sul pollaio che
non c’è più, che si intrecciano con quelle del glicine lustro di fiori e di lustri,
del susino decrepito che a stento si regge sull’ultimo mozzicone di tronco e
continua a produrre susine sugose, del gelsomino rianimato dalle candide mani
della ex-bimba con le trecce, della magnolia, soffocata da una palma ben
radicata, e che per dilatare i suoi polmoni si innalza svettando verso il cielo
alla ricerca di luce, aria, spazio e tenta di far concorrenza al cipresso
storico le cui radici godono, ahinoi, ottima salute per la gioia dei malefici
piccioni che hanno eletto la sua chioma a loro reggia fin a quelle possenti
della esplosiva buganvillea, vera Nagasaki di fioritura.
Tripudio di vita in tutti i suoi aspetti
vegetali.
Cherchez l’intrus,
cerchez la femme, cerchez les racines…sicuramente
ci troverete anche le mie forse tra una delle piante di rose superstiti del
giardino curate da mio nonno, mentre nella memoria risuonano cadenzati i versi
della Dickinson che la mamma mi recitava da bambina:
Un sepalo
- petalo - e una spina
In un comune mattino d'estate -
Un fiasco di Rugiada - Un'Ape o due -
Una Brezza – un frullo in mezzo agli alberi -
Ed io sono una Rosa!
In un comune mattino d'estate -
Un fiasco di Rugiada - Un'Ape o due -
Una Brezza – un frullo in mezzo agli alberi -
Ed io sono una Rosa!
E io ?... sono una R….
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