perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


mercredi 24 juillet 2013

Reti, trine e net



Leggo che su Chrome, il browser di Google, è possibile aggiungere l’estensione “Unbaby.Me” per eliminare quello che amici, conoscenti, fan, eccetera pubblicano tra le maglie della loro rete acchiappa-fish su notizie riguardanti l’appena cresciuta famigliola reale.
Saturazione da Baby, Kate, H.P.( Happy Prince, non Harry Potter) ?…posso capirlo anche se non ritengo ci sia bisogno di ricorrere a tanta tecnologia. Basta staccare la spina, cambiare canale…
Ricordo che in occasione delle nozze degli allora non ancora “proud parents” mi trovavo in auto per un lungo viaggio e ovunque mi sintonizzassi, cadevo regolarmente su cronache in diretta di una divisa rossa, un abito con cappello giallo o di metri di dentelle de calais, il pizzo  del velo che è entrato nei must, di ogni sposa.
Nei miei pellegrinaggi prematrimoniali di famiglia, di nozze ben più interessanti, ho avuto diritto a corsi, lezioni, seminari su pizzo, pizzi, retine e trine.
La reclame e propaganda maggiore però stranamente non me la hanno fatta i creatori parigini, “orgogliosi parenti “del pizzo, bensì uno stilista scozzese, (neppure inglese dunque, benché suddito britannico) che lavorava in un atelier molto bohème e che mi è rimasto veramente impresso per la bravura e un notevole charme. Lui il pizzo lo usava per ogni tipo di verdura in pinzimonio
In auto comunque il mio interesse per le tenute si esaurì nel giro di 5, anche troppo lunghi, minuti, ma come già detto, sembrava che tutte le radio funzionassero a programma unificato.
L’alternativa era un CD, che il mio CV non ama particolarmente trattandosi di roba mia, a lui improponibile, a qualche eccezione fatta, che se è in luna buona, tollera.
Scartato De André che un tempo ascoltava, di Gatti Mézzi, neppure a parlare di farli miagolare, Battisti non glielo propongo più perché sono stufa di sentirgli storpiare il nome in Cesare, l’irredentista beninteso…. Ho trovato una delle eccezioni, l’unica forse: Brassens.
Disgrazia ha voluto che il CD partisse da Marcia Nuziale, con le sue note da …”organo da chiesa”…e “Le nozze vanno avanti…Viva Via gli sposi”
Ho ceduto e ho lasciato sintonizzare CV su la sua amata Radio Classic.
Vendetta, tremenda vendetta!
Le note di Mendelhson e della sua di marce nuziali ci ha fatto tremare, certi che non avevamo speranze, via di scampo e che per noi la compagnia radiofonica era definitivamente chiusa, quando nuove note di una marcia funebre di Chopin ci hanno portato un nuovo raggio di sole, strappato un sorriso e rincuorato.
Mai dire mai! Salvi !!!
God saved the radio listeners

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