perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


samedi 4 août 2012

Prendi un TGV …incontrerai il presidente Holland

…e finalmente le vacanze! Giovedì 2 agosto alla vigilia del fine settimana più trafficato, intasato, incolonnato, il week end più nero sulle strade di Francia il presidente francese si è messo in cammino e ha infine pris la route des vacances
Ma nessuna preoccupazione che il viaggio diventi un incubo, primo: perché il presidente ha ben scelto il buon giorno per partire, secondo: perché ha scelto il buon mezzo di trasporto.
Mercoledì 1 agosto, inizio del mese, non sarebbe stata una buona opzione: c’è ancora chi affitta e parte per l’intero mese (magari insieme ad altri per ridurre le spese)o comunque inizia per definizione le vacanze dal 1° dì del mese per cui, sicuramente, un giorno da evitare. Il week end si annuncia torrido, bollente e intasato su strade, stazioni, aeroporti e dunque meglio soprassedere.
Tra le due alternative il giovedì 2: una buona data, un giorno tranquillo, che probabilmente non evoca pensieri, tristi e lontani, al presidente francese che, dimentico o ignaro di un mesto anniversario ferroviario, tutto italiano, organizza il suo viaggio dalla Gare de Lyon.
Quale mezzo di trasporto migliore del treno? Di un bel TGV, un treno ad alta velocità per raggiungere il sud della Francia?
L’auto blu? meglio escluderla: troppo vistosa. Poi tra costo dei pedaggi, della benzina, dell’autista: economicamente non interessante. E se non fossero bastate queste considerazioni di economia domestico-statale per dissuadere il presidente, bastava pensare alla durata del viaggio: 8 ore e 44 minuti in tempi normali per coprire gli 878 chilometri, come annuncia ufficialmente Google Map.
L’aereo? Non so se un presidente possa volare sugli aerei di linea o debba obbligatoriamente utilizzare l’aereo presidenziale, certo il volo avrebbe reso il viaggio più corto.
Credo che senza bisogno di cercare dei low cost, anche con la compagnia di bandiera avrebbe potuto trovare buoni prezzi, poi, se non mi sbaglio, so di aver letto che esistono condizioni speciali per viaggi in aereo e treno degli ex presidenti e, a maggior ragione, oso pensare che ne esistano per quelli in carica.
Se poi un presidente può sedersi in una carrozza di un TGV pubblicamente frequentato, non vedo perché non lo possa anche su un volo Air France, dunque senza far uscire dall’hangar l’aereo presidenziale, avrebbe potuto usufruire di un buon volo di linea a spese contenute e soprattutto rapido risparmiando un bel po’ ditempo.
Ma ancora una volta il presidente “normale”ha compiuto una scelta per differenziarsi e ben prendere le distanze dal suo predecessore, il che è nel suo diritto anche a costo però di provocare l’effetto contrario, perché a forza di tanta presunta normalità ci sta facendo fare un overdose di “normale”, che sarà pur senza lustrini, ma finisce per propinarci la solita salsa mediatica dell’autocelebrazione e della pubblicità.
Libero di farlo e di viaggiare come più gli aggrada, mescolandosi con i comuni cittadini, se gli fa piacere, però, per onestà intellettuale, magari evitare affermazioni che sostengono che il treno sia il mezzo più rapido per raggiungere Hyères…senza parlare poi dei costi perché la presenza di un presidente a bordo di un treno , richiede per una vecchia legge, la presenza di gendarmi a ogni ponte, il che oltre a complicare il lavoro della SNCF richiede un dispiego di forze non trascurabile e che hanno sicuramente un costo.
Comunque a parte tutte queste considerazioni se il presidente ha voluto fare un po’ di pubblicità alla SNCF, niente da eccepire, io pure sono una grande sostenitrice e frequentatrice di treni e utilizzo indifferentemente la linea sub-locale che in 15 minuti mi porta dalla stazioncina del mio villaggio in centro a Aix en Provence o dalla Gare di AIX TGV a Paris Gare de Lyon in 2H55minuti e continuo a sognare che un giorno l’alta velocità mi porti pure in Italia…non so però sotto quale quinquennio e se, come e quando arriverà, sarò ancora in grado di salire su un treno.

1 commentaire:

  1. hai perfettamente ragione!!! la normalità cosi tanto sottolineata diventa cosi noiosa e rompipalle come il bling-bling ungherese!!! diventa un gioco da bambini dell'asilo!!!

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