perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


mercredi 5 janvier 2022

Epifania....mica facile manifestarsi

Un nuovo anno è già passato senza ch’io mi sia accorta

“Accidenti che peccato!” sarà vuota la mia sporta.

La mia gerla non contiene né dolcetti né giochini

per la gioia sia dei grandi, dei ragazzi e dei piccini.

Di chi mai sarà la colpa del mio grande stordimento?

La domanda ha già risposta! Senza grande stupimento,

siamo pronti ad affermare che è del Virus scellerato 

che ci affligge oramai da un biennio disastrato.

 

La Befana poverina, col neurone che le resta

cerca invano delle idee per salvare la sua festa.

Cerca invano in soffitta, nei cassetti, in cantina

ma non trova proprio nulla manco una sorpresina.

Pensa ai quattro fratellini che vorrebbe omaggiare,

ai due bimbi di Versaglia che la stanno ad aspettare,

pensa pure a Leonard che tra il deserto e Manama

scruta tra burqa e chador per trovar la sua sottana.

 

Pur col pass ma senza visto è assai duro circolare,

non parliamo del tampone necessario poi a rientrare.

“È un complotto, lo sapevo, son due anni che lo dico:

questo virus è bieco e turpe, maschilista e bolscevico

che non vuole la Befana anche se non è zarina, 

vuole solo eliminarmi e mi boicotta la scopina.”

 

Cosa dico io ai bambini che mi attendono ogni anno?

Fate a meno di Befana solo perché questo malanno,

questo Covid virulento che l’alfabeto rende mogio

solo ad omicron è arrivato, e come Omega ha l’orologio.

Sono stanca, sfiduciata, voglio andare via in pensione

sono anni che lo dico oramai a ripetizione….

Ma l’uscita mia di scena voglio farla a modo mio,

senza che mi ci costringa questo Virus empio e rio.

 

Sono pronta a lasciare alle eredi il testimone,

già donato io l’avrei nel duemila diciannove.

I miei bimbi anche quest’anno si dovranno accontentare 

di qualcuno che al mio posto mi vorrà ben rimpiazzare

e riempir come potrà le calzette di ciascuno

(lo diceva l’anno scorso la Befana del ventuno)

Per i doni e i bonbon lascio dunque agli assistenti,

son in loco, son gagliardi e vivaci hanno le menti.

Mi riservo solamente questa nota che accompagna

mentre triste e sconsolata me ne resto in campagna

con la sola compagnia del presepe e del Bue

Mi ci trovo quasi bene

                                  La befana Duemilaventidue

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