perché...

... racconto spinta da una brezza leggera

... spiffero in tutto le accezioni del termine

... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum

... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi

... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente

e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me

... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!

... "if" Kipling

... "if" allora "dubito ergo sum"


lundi 12 février 2018

Petite fleur

Petite fleur” fischiettava il Capitano alla Signorina
Anch’io lo ho sentito svariate volte canticchiare sottovoce questo celebre pezzo o più semplicemente rivolgersi a lei con questo soprannome.
Ovviamente se questo entra nei miei ricordi, lei non era più la Signorina, piuttosto una signora e poi anche una signora non più giovanissima, che è rimasta petite fleur fino all’ultimo.

A fine dicembre 2016 è arrivato un fiorellino in famiglia, non porta il nome della sua bisnonna, neppure quello di un fiore, ma è solare come un girasole, profumata come un gelsomino e mi fa pensare a una melagrana, fatta di tanti chicchi sugosi e festosi.
È la prima nipotina femmina, la nipotina musicofila, amante della Salsa....in passo di danza o sulla pastasciutta.
EVi  o Evita di soprannome. Al secolo Eva Vittoria.... una vera esplosione di vita!

Oggi in casa c’è un nuovo fiorellino, un piccolo bucaneve arrivato a fine gennaio con molto anticipo sulla data prevista.
Sarebbe dovuta arrivare in una stagione più primaverile, a mezza via tra la primavera in mare e quella su terra e invece ha bruciato le tappe ed è spuntata in pieno inverno.
Sorpresa generale per la mamma e le sue gastroenteriti premonitrici, il babbo, il fratello e noi nonni che, come fulmini, abbiamo annodato le cocche del nostro fagotto, cliccato su ouigo per trovare un tgv, balzati sopra e arrivati a tempo di record.....ma, ahimè, pur sempre dopo di lei.
A 9 giorni infine l’entrata ufficiale a casa, giusto prima che il caos esplodesse e Parigi rimanesse paralizzata dalla neve, che lei non temeva.
Bucaneve, piccolo crocus, fiorellino selvaggio dai colori dell’arcobaleno come la velocissima messaggera degli dei dell’Olimpo.... non potevi che chiamarti Iris!
Come sono belle e profumate le mie petites fleurs!

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