Quasi cinque mesi di “silenzio-non stampo”.
Un’estate che è volata senza che quasi me ne accorgessi, ma densa di eventi.
Il mio primo pronto soccorso :
undici ore all’Hopital Nord.
Ho varcato la porta delle Urgences con un misto di timore reverenziale, emozionata per questa nuova avventura, mai sperimentata prima di allora.
Non sapevo di stare male e tutto mi meravigliava.
Undici ore trascorse in compagnia, di una vecchietta con femore rotto che fiocamente gemeva mentre una solerte erinnica nipote, arrivata in suo soccorso, tentava inutilmente di fendere la sua bolla da sordità urlando senza requie e senza risultato:
“Tatiiiii, TATI, quand tu sors Je t’amène à la maison, JE NE TE LAISSE PAS SEULE.... »
A poter intendere e scegliere non so cosa avrebbe potuto rispondere la povera donna e soprattutto augurarsi.
Processione di medici e infermieri interessati ai nostri casi clinici.
Quindi l’oblio....
Femore trasferito in sala operatoria e rimpiazzato da una labirintite .
A metà pomeriggio dopo una manipolazione del medico urgentista, casualmente esperto ( per la di lei fortuna ) la puéricultrice con i cristalli in orbita ha lasciato la sua brandina vuota ed e stata dimessa.
Già mi rallegravo di non dover più dividere il poco ossigeno con nessuno, ma la pace ha avuto breve durata.
In attesa di un esame per il quale nessuno veniva mai a cercarmi sono rimasta abbandonata sul mio giaciglio in compagnia ora di una ragazzina stordita da una finestra presa sulla testa.
Se mi pareva di essere in forma al mio arrivo, piano piano iniziavo a dubitarne.
Emicrania, dolori da decubito, ma rassicurata dalle ipotesi emesse sul mio stato di salute, attendevo con pazienza
Infine l’esame e la dimissione qualche ora dopo.
Referto rassicurante rispetto al motivo del mio ricovero.
Contraddette le ipotesi del mio medico di famiglia che mi aveva spedito al pronto soccorso, in compenso .....chi cerca trova .....e la TAC aveva evidenziato un’altra anomalia da verificare con una nuova sfilza di esami da programmare per le vacanze estive.
Il primo ricovero non si scorda mai.
E ancor meno quando il giorno dopo il tuo medico di fiducia ti assicura che in ospedale non hanno capito nulla e che alla nuova patologia scoperta c’è da aggiungere il loro referto da mettere in discussione.
Nipotini a gogo’ in villeggiatura da noi, senza e con genitori.
La riscoperta di giochi, attività, manicaretti da inventare.
Pannolini, notti perturbate e da lungi dimenticate, sveglie mattutine condite da sorrisi semi sdentati che vanno dritti al cuore.
- Gatto Arrrrfff , Mamma e NO - vocabolario molto ridotto ma la gestualità compensa.
Primo round concluso con viaggio in treno per riportare nipote T ai legittimi responsabili le-gali .
Tre ore trascorse in TGV immersi in caccia al tesoro.
I trofei celati sotto i sedili dei vagoni SNCF sono innumerevoli e incredibili.
Dai soliti bicchierini di plastica a biglietti usati, altre banalità, fino a un unghia finta che T brandisce con incredibile soddisfazione, sotto il mio sguardo disgustato.
Quasi ferragosto ma un clima da Ognissanti.
Lascio Versailles senza rimpianti.
Influenza assassina per distruggermi e la nipotina con i suoi genitori a rallegrarci.
I suoi primi passi con la mano in quella del nonno e l’altra sul carrettino, a piedi nudi sul prato. Uno scontro con la gatta e un bel graffietto.
Lucciola non ama il genere femminile, è cosa nota, ed EV le si era avvicinata ignara e fiduciosa
Fiducia mal riposta! No doubts.
Cene e libagioni con la futura sommelier e il buongustaio suo sposo.
L’estate volge al termine e la casa si è riempita e svuotata di amici e parenti oltre alle figlie e nipotini.
Tutti a Milano per nozze familiari, occasione di raduno dei nostri tre nipotini.
T, EV e nipote Number One, il Jose’ Carioca, poco Jose’ e molto Carioca.
Accompagnati da un genitore, da entrambi o solo.
L’occasione delle nozze è pure per festeggiare compleanni recenti e prossimi futuri.
Torta al cioccolato per i 4 anni del Carioca e una alla crema per sua zia trentenne, nel giro di tre giorni.
Silenzio stampa.
Nessun augurio virtuale che nessuno tanto leggerà.
Silenzio sugli ultimi trent’anni casalinghi.
Silenzio sui 7 anni di Glob ( in questo caso però causa mancanza di connessione)
10 giorni e più di black out.
Rompo il silenzio per ricordare che xxx anni fa più o meno a quest’ora andavo in ospedale, primo ricovero della mia vita, per partorire la mia primogenita.
Sicuramente non mi leggerà e neppure le passerà per la mente di andare a occhieggiare sul blog, ma caso mai lo facesse.ci troverà .......
Troppo presto stasera......xxx anni fa non era ancora nata.
Domani magari.....
Urgence de revenir à ses habitudes!
perché...
... racconto spinta da una brezza leggera
... spiffero in tutto le accezioni del termine
... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum
... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi
... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente
e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me
... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!
... "if" Kipling
... "if" allora "dubito ergo sum"
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