Piccoli equivoci di maggior o minor importanza.
Casualità? Stranezze del net?
Who knows?
Mi accorgo che un pezzo scritto mesi fa non é più al suo posto.
Da fine maggio , improvvisamente ha trovato una nicchietta negli spazi vuoti dei miei
silenzi natalizi.
Che strano!
Un hacker sul mio blog?
Questa sì che é fantascienza....della più fantasticamente inimmaginabile!
Esistono pagine di diario interscambiabili, buone per ogni stagione, non
questa però, legata a una primavera particolare.
Cerco di riposizionarla senza gran successo e non mi va di sbatterla dove non abbia nessun senso.
La spedisco di nuovo in rete, preceduta da questa breve prefazione per non
indurre in errore cronologico....e in fondo in fondo considero che dopo questo
preambolo e preceduta daTempus Fugit non é troppo mal piazzata.
L'art de retomber
sur ses pattes....Miao Miao!!
MAGGIO 2016
Pensavo di poter continuare il mio diario
quotidiano ma il tempo mi è sfuggito, volato via dalle mani come un aquilone
con la voglia di confrontarsi all'immensità del cielo, dei cieli, a un
palloncino in cerca di libertà.
Sono arrivati tutti i figli e appendici, a
parte una, trattenuta da impegni inderogabili.
Peccato non avere il clan al completo.
Sono arrivati nipoti e nipotini.
La casa si è riempita, è esplosa e
altrettanto rapidamente si è svuotata, lasciando un caos incredibile e
ingestibile ovunque unito ad un vuoto affettivo poco colmabile.
Tra tante macerie un fiorellino brasilero, il
primo nipotino che condivide con noi la sua prima vacanza da solo senza
entrambi i genitori.
Con lui il tempo non si vede e il sonno
notturno è assicurato.
Cerco invano di attivare lavatrici.
Se il cumulo dei panni sporchi sembra
attenuarsi, aumenta proporzionalmente quello dei panni da stirare.
Stiro, aggiungendo al vapore emanato dal
ferro quello dei miei umori che nella camicia di un figlio, nel lenzuolo di un
altro, negli indumenti dimenticati che mi parlano di figli e nipoti esalano e
diffondono il mio amore per questa parte di me che non vive, giustamente più
sotto questo tetto e altrettanto ingiustamente troppo lontano.
Figli in movimento, in azione, in divenire
con i loro compagni e magnifici prolungamenti.
Troverò il tempo per ricostruire queste due
settimane di ansie meteorologiche, corse, notti brevi e giornate lunghissime,
gioia e bellezza, tanto sonno e stanchezza e anche per postare la mia ode ma
per il momento sono ancora nella fase di ricentramento.
Torno alla lavatrice, al bucato da stendere e
stirare e penso a queste piccole donne (con un plurale al femminile secondo lo
standard Ricci, nucleo di matriarcato) che crescono sono cresciute e si
moltiplicano.
21
maggio 2016
perché...
... racconto spinta da una brezza leggera
... spiffero in tutto le accezioni del termine
... un castello d'idee e di pensieri che prendono aria, che gonfiano le vele del vascello fantasma in questo Mare Nostrum
... Per riannodare la matassa srotolata, arruffata, ingarbugliata dei miei ricordi
... Per seguire questo filo di Arianna che mi fa fuoriuscire dal labirinto, illumina la mia mente
e... soprattutto per ridere del mondo del mio microcosmo di me
... perché il riso è terapeutico, fa bene alle coronarie e alle viscere e dev'essere rivalutato anche se nonostante tutto preferisco la pasta!
... "if" Kipling
... "if" allora "dubito ergo sum"
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